domenica, 11 ottobre 2009

Ciao Stephen

E' morto Stephen Gately, cantante dei Boyzone. Aveva più o meno la mia età. Nel 1999 si era dichiarato gay, volendo dare in prima persona la notizia al pubblico perché sospettava che qualcuno del suo staff fosse sul punto di vendere la sua storia ai giornali. Non so perché ma mi è sempre stato simpatico. Che peccato, ciao Stephen.

 

Questo è stato il primo video di una famosa boyband in cui si siano visti momenti di tenerezza di uno dei cantanti con un altro ragazzo. Anche per questo coraggio Stephen mi piaceva.

 

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domenica, 02 agosto 2009

Angeli e ragni

La siepe dal giardino non chiede molto: solo di essere annaffiata in questi giorni di afa. Io lo faccio e penso a tutte quelle parole da drenarmi fuori e riversare qui, prima di farmi il sangue cattivo, prima di cedere alla stanchezza, alle previsioni del tempo.

Il cielo, a volte, invece, ha qualche cosa di infernale”.

Penso all’etica, alla morale, e all’italiano medio. Alle furberie e ai sensi di colpa, come una montagna russa delle emozioni. Non sono capace di vedere le corse al potere attorno a me, corse o corsette o marce o marcette. Non mi interessano, mi annoiano, preferisco una confidenza intima, mi fa ritrovare il sorriso – sono capace di sorriderci su per mesi. La strada che mi scorre sotto le ruote mi fa pensare: altro giro, altro regalo.

Rubo alla notte, e all’annaffiatoio, un po’ di acqua fredda per bagnarmi le tempie.

Questa sera ho l’impressione che ci sia un pezzo da pagare per ogni cosa: per ricordare, per essere considerato civile, per quella piccola fiamma con il centro blu da accendere. Forse se resto un po’ qui seduto immobile, sarà gratis. Scrivendo solo lo stretto indispensabile. Angeli e ragni mi svolazzano intorno, e musica, e fantasmi. Io non li sento più. Non sento più l’acqua che scorre, non sento più i grilli. Questa terapia auto-prescritta lentamente funziona… sento il desiderio di essere presente, di fare il possibile; un desiderio bruciante, eppure solido come una roccia. Mischiate al sudore espello ansia e paura dall’organismo – le gemelle bastarde. La lingua non batte più sul vuoto dove prima c’era un dente, cosa mi resta da sputare via e buttare a mare?
Il colore verde, detto e fatto, anzi, scritto e fatto. L’odore delle fogne lungo il cammino. Il sapore del miele, dire, e fare, e baciare, lettera testamento. Le canzoni  della belle gente, e chiudo qui con i cinque sensi. Galleggio al buio nel liquido amniotico, ma non sono solo, sento una presenza.

Sei tu?



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lunedì, 29 giugno 2009

Love, sex, american express

Bara in mogano levigato: 1800 euro, con Mastercard.

Lapide bianca scolpita a mano: 750 euro, con Mastercard

La faccia di tuo marito mentre muore, non ha prezzo...



 
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sabato, 23 maggio 2009

Proposta

Chi sostituirà Simona Ventura a X-Factor? Si sono fatti i nomi di Lucilla Agosti, Ambra Angiolini, Lorella Cuccarini, Antonella Clerici, Anna Pettinelli, perfino Daria Bignardi.

Ma io voglio Amanda Lear.


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martedì, 21 aprile 2009

Cronaca di una stanchezza cronica

Dopo una pausa ritorna un post sul mio blog. Le energie non sono tantissime; d’inverno mi piace dormire perché fa freddo e si sta bene sotto le coperte. D’estate mi piace dormire perché è troppo caldo per fare altro. In aprile si dorme perché lo dice pure il proverbio; e allora cosa resta? Dopo il lavoro, torno a casa ed ho solo voglia di spalmarmi sul divano, magari tenendo accesa la tv o facendo qualche giretto sui siti internet. Leggere libri o fumetti sembra costare troppa fatica. Forse davvero soffro di stanchezza cronica? Controllerò che cosa dice wikipedia.

Un po’ mi ha stancato anche Fabio Fazio. Voi lo guardate Che tempo che fa? A Casa Gnappi lo vediamo quando possibile, soprattutto per Luciana Littizzetto. Ieri sera però il suddetto FF ha intervistato Walter Siti, e quando l’ha annunciato, mi sono domandato: ma che cosa gli chiederà? E questo perché mi sembra che nelle sue interviste il simpatico e un po’ grigio conduttore non abbia mai affrontato la tematica omosessuale. Mi ricordo le interviste ad Arbasino e a Gore Vidal, e l’argomento non era stato nemmeno sfiorato.
Così ho scoperto che Siti ha scritto un libro sul suo viaggio negli Emirati Arabi, e di quello si è parlato. Io ero rimasto un po’ indietro, a quando scriveva romanzi sui culturisti che cercava di rimorchiarsi e una specie di libro-inchiesta su un escort.
 “Un’ondata di imbarazzo”, ha detto ad un certo punto Fazio a proposito di non so che. Che sia quella che coglie lui quando deve parlare dei gay?



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mercoledì, 18 febbraio 2009

Ma a me, di Luca, me ne dovrebbe importare?

E va bene, alla fine la curiosità c'era e mi sono guardato Povia a San Remo. Musicalmente la canzone non è che sia un granché... ma non fa niente, non è che sono mai stato un grande fan di Povia e non mi aspettavo niente di rivoluzionario.
Il testo invece è la storia un po' confusa di un ragazzo che sarebbe gay in virtù di un travagliato passato con madre morbosa e padre assente. Ad un certo punto però incontra una ragazza e si innamora di lei.

Personalmente penso che nella vita possa succedere di tutto, davvero. L'inaspettato e l'impensabile sono sempre lì dietro l'angolo. A me, di Luca, me ne dovrebbe importare? Se lo incontrassi e mi raccontasse la sua storia, credo proprio che l'ascolterei. Generalmente mi piace molto ascotare le persone, e cerco di farlo senza giudicarle mai. Ma se Luca non l'incontro e la sua storia mi viene raccontata attraverso una canzone, non è che artisticamente mi accenda nulla.

L'unica cosa che si rischia con un pezzo del genere, è che in un contesto nazional-popolare come quello della kermesse sanremese si possa generalizzare quella singola storia e pensare che sia applicabile a tanti  se non a tutti. Un po' come l'anno scorso la canzone di Anna Tatangelo poteva far sembrare i gay un po' tutti sciampisti col boa e i brillantini sugli occhi. Ma non credo che succederà.


E' però successa una cosa che non mi aspettavo stasera. Roberto Benigni ha voluto chiudere il suo intervento parlando proprio delle polemiche suscitate dalla canzone di Povia. E dopo aver ribadito l'assoluta uguaglianza tra l'amore omosessuale e quello etero, ha letto una meravigliosa lettera di Oscar Wilde, scritta dal carcere al suo amato Bosie. Per me è stato un grande momento: grazie Roberto.


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sabato, 27 dicembre 2008

Il talento di Mr. Gnappo

Oggi avevo proprio bisogno di vedere un bel film, e così ho ripescato Shelter, un film che mi è davvero piaciuto tanto. Il protagonista è molto bravo nel disegno, e mi ha fatto pensare al talento e a come vorrei possedere il sacro fuoco dell’ispirazione.
Continuo a leggere libri e fumetti, vedere film, ma scrivo poco; generalmente mi metto a scrivere qui sul blog quando ho una buona idea, quando penso di avere qualcosa di davvero interessante da dire. Ma mi rendo conto che non capita spesso: due volte al mese di media, e questo mese praticamente niente! Così, a tutti quelli che ogni tanto passano qua a leggere qualcosa, chiedo di essere pazienti e non avere troppe aspettative. Sono io il primo a prendermela quando non riesco a produrre niente di nuovo, ma d’altra parte, c’è un momento in cui appare una nuova idea, o un nuovo modo di collegare idee vecchie, e quel momento non può essere troppo forzato. Nel frattempo, il marasma culturale rimane in sottofondo nella mia mente, con le sue canzoni, immagini, suoni, paesaggi, voci, parole – che forse, prima o poi, si riuniranno per concretizzare un nuovo momento di Casa Gnappi.


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sabato, 29 novembre 2008

Amici ricci

Questa settimana sono in ferie e mercoledì insieme a Gnaps ho fatto alcuni acquisti; prima in fumetteria e poi in libreria. Ho comprato L’eleganza del riccio di Muriel Barbery, me l’avevano consigliato un paio di amiche, e mi sono quasi subito immerso nella lettura. Che piacere caldo e avvolgente, quasi una vertigine! Era da parecchio tempo che non amavo così il personaggio di un libro: sto parlando della misteriosa Madame Michel, che va a rivaleggiare con donne del calibro di Caterina Multimuoriu, della signorina Scontrino, di Reality Tuttle, di Anna Madrigal. Anche la giovane Paloma Josse non è male, certo però un po’ acerba e sprovveduta; chissà se si concederà il lusso di crescere! Insomma, sono quasi a metà del romanzo e ho avuto una gran voglia di raccontarvi quello che mi passa per la testa. Ho pensato a quale titolo potevo dare a questo post, ma finché non mi fosse stato chiaro il titolo del libro era un po’ difficoltoso. E ben presto sono arrivato alla pagina esplicativa; se non volete sapere niente di più, potete saltare le prossime due righe.
Paloma vede Madame Michel come un riccio, fuori attrezzato in modo molto efficace per difendersi, dentro nobile creatura di naturale eleganza.
Ed è così che mi è venuto spontaneo pensare ad un titolo come amici ricci, perché ho ancora in mente i versi di una canzone che ho scoperto da poco; in particolare, il verso che ho preso in prestito è “amici ricchi con una bentley” e capite che il passaggio da amici ricchi a amici ricci è molto breve. La canzone, per i più curiosi, è I’m a lover di Andrea, e se volete qui c’è il video. L’ho scoperta per caso guardando un film di cui vale la pena che io parli: I testimoni di André Techiné (qui la scheda). Un film di un familiare sapore francese, intenso, impegnato, solido, emozionante; uno dei film più belli che ho visto quest’anno.
In tutto ciò, i vecchi amici in questi giorni vengono spesso a farmi visita nei sogni; tutto merito di facebook immagino, che mi rimette sotto il naso i visi del passato. Di notte e di mattina, sogno dietro sogno, compagni delle medie o del liceo appaiono e scompaiono, organizzano cene, mi offrono una sigaretta, parlano del loro lavoro, e tante altre cose; in genere sono anche molto eleganti.
Mi assale un vago senso di nostalgia, e in questo mi sento molto trentenne.


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martedì, 09 settembre 2008

Declare independence

Declare independence/ Don’t let them do that to you” canta Bjork, e lo ripete ossessivamente nel suo trascinante ritornello. E’ facile farsi conquistare dalla sua voce, lasciarsi trasportare dalla voglia di indipendenza che sale nel petto.

Da cosa vorrei essere indipendente? Per tanto tempo trovare la giusta distanza dalla mia famiglia è stata una delle cose più importanti per me. Ora penso di aver raggiunto un buon compromesso tra il vecchio, sano ‘farsi i fatti propri’ e il ‘mantenere il contatto’. Contatto che resiste a forza di occasioni a cui non si può mancare, compleanni in cui ci si riunisce tutti, pratiche burocratiche, ricatti emotivi a cui reagisco col sorriso, battesimi e cresime e primecomunioni varie che valgono la pena soprattutto per guardare le meravigliose interazioni tra sorelle, zie, nipoti miei ed altrui, genitori e cugini e fidanzate di cugini… e soprattutto la nonna che, superati i novant’anni, diventa sempre più dolce.

Forse vorrei essere più indipendente dalle critiche, autocritiche comprese. Penso di reagirvi abbastanza bene, perché il mio carattere comprende fin da quando ero bimbo una dose di autostima niente male (specie considerando che la bassa autostima è uno dei mali del secolo – ma non chiedetemi di quale secolo). Il fatto di avere pienamente la cognizione del dolore, vissuto per anni ed anni a fasi alterne, mi ha anche regalato qualche piccolo trucco per difendermi. Recentemente poi, ho sviluppato la teoria di essere una persona estremamente sensibile che ha una guaina protettiva attorno, e penso di essere in equilibrio tra il coinvolgimento e il distacco… ma l’equilibrio non è precario per sua stessa definizione? Un ingresso gratis al circo a tutti quelli che sapranno rispondermi.
Nel frattempo, alcune risposte me le sono date. Presto le critiche più feroci cadranno nel pozzo profondo della mia indifferenza. Forse non sarà la cosa più giusta, forse me ne pentirò, ma in questo momento è la strada che ho scelto.

“Make your own flag”


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sabato, 10 maggio 2008

Caccia all'etero

Quali di questi personaggi famosi, secondo voi, sono etero, e quali gay? Per quelli che non conoscete, potete provare ad esercitare il vostro sesto senso e tirare a indovinare...

 




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Allora, avete visto bene tutte le foto? Vi siete fatti un'idea?
Passiamo alle soluzioni!
I personaggi nelle foto sono tutti gay. Per la precisione: 1)Rupert Everett 2)Mario Venuti (cantante) 3)Michel Foucault (filosofo) 4)James Whale (regista) 5)Bill Condon (regista) 6)Bruce Weber (fotografo) 7)Stephen Gately (cantante) 8)Gianni Versace 9)Domenico Dolce 10)Tennesse Williams (scrittore) 11)Alejandro Amenabar (regista) 12)John Waters (regista) 13)Chuck Palahniuk (scrittore) 14)John Amaechi (giocatore di basket) 15)Joe Orton (scrittore) 16)Ludwig Wittgenstein (filosofo) 17)George Takei (attore) 18)David Geffen (produttore) 19)Bryan Singer 20)Joe Phillips (disegnatore) 21)Nigel Owens (rugbista) 22)David Leavitt (scrittore) 23)Tom Ford (stilista) 24)Alan Turing (matematico) 25)Ian McKellen 26)Ferzan Ozpetek 27)Greg Louganis (tuffatore) 28)Gore Vidal (scrittore) 29)David LaChappelle (fotografo) 30)Guillermo Diaz (attore) 31)James Ivory (regista) 32)Gianni Vattimo (filosofo) 33)Michael Cunningham  (scrittore) 34)Bruce LaBruce (regista) 35)John Gielgud (attore) 36)Luchino Visconti 37)Andrea Occhipinti 38)Rock Hudson 39)Rufus Wainwright (cantante) 40)J.P. Calderon (giocatore di pallavolo) 41)Stefano Campagna (giornalista) 42)Allen Ginsberg (scrittore) 43)Billy Bean (giocatore di baseball) 44)Bret Easton Ellis (scrittore) 45)Luca Bianchini (scrittore) 46)Ian Roberts (rugbista) 47)Tommaso Giartosio (scrittore) 48)Daniele Scalise (giornalista) 49)Richard Chamberlain (attore) 50)Fabio Canino

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