La pizza non c’è stata, siamo andati a pranzo in una tavola calda vicino alla Montagnola… Eravamo in pochi, o come si suol si dire pochi ma buoni: oltre a me e Falcon, c’erano Yota83, Paciugo e Gorthan. Dopo aver mangiato era inevitabile una bella passeggiata nel capoluogo emiliano, con tutte le chiacchiere annesse che potete immaginare.
Ricordi e impressioni: Rosso di Mina, Rosso di Raffaella Carrà, Rosso delle ragazze di Non è la rai, Rosso relativo e Rosso il ristorante/tavola calda, il palloncino verde volato via, i fan di Pink (detti pinki pallini), sia quelli seduti in cerchio in piazza Maggiore che quelli sul muretto al sole di S. Stefano; ingresso libero anche con carrello, l’innegabile scomodità della Smart, la mousse al cioccolato, Biondich e tutta la posta del cuore, la discografia di Nada e di Diana Est, la Cortellesi che imita la Santanchè sempre e comunque, i caduti di Nassirena e il caduto a Reggio Emilia, il premio miglior coordinato viola, le pellicce dell’uomo svaroski, Rosita, Rosalinda e Alessandra Celentano più il figlio scomparso di Adriano, già che ci siamo Fabio e Alessandro Canino e, giustamente per ultima, la carriera da showgirl di Alessandra Mussolini.
