martedì, 27 maggio 2008

Mara Carfagna e le schegge di smalto rosa

 A pochi giorni di distanza sono uscite queste due notizie:

"La nuova ministra per le Pari Opportunità prende posizione sul patrocinio al Gay Pride che "non verrà dato". «L'unico obiettivo dei Gay Pride - ha spiegato Mara Carfagna al Corriere della Sera di oggi - è quello di arrivare al riconoscimento ufficiale delle coppie omosessuali, magari equiparate ai matrimoni. E su questo certo non posso esser d'accordo.» La ministra leva così ogni dubbio sul finanziamento alla manifestazione più significativa per gay, lesbiche e trangender italiani. Soldi che non saranno concessi agli organizzatori del Pride nazionale diversamente da quanto fece, invece, il suo predecessore Barbara Pollastrini che li concesse sia in occasione del Torino Pride del 2006 che in quella del Roma Pride del 2007.


«Io credo - ha continuato la ministra - che l'omosessualità non sia più un problema. Perlomeno così come ce lo vorrebbero far credere gli organizzatori di queste manifestazioni. Sono sepolti i tempi in cui gli omosessuali venivano dichiarati malati di mente. Oggi l'integrazione nella società esiste. Sono pronta a ricredermi. Ma qualcuno me lo deve dimostrare.»"
Fonte: http://www.gay.it/channel/attualita/24688/Carfagna-niente-patrocinio-al-Gay-Pride.html

"Il giorno dopo le dichiarazioni che hanno suscitato reazioni e polemiche in tutta la comunità LGBT italiana, la ministra per le Pari opportunità Mara Carfagna, fa una piccola marcia indietro. Di stile, più che di sostanza. Dalle pagine del suo sito fa sapere: "In riferimento alle polemiche sollevate dai movimenti Glbt mi corre l'obbligo di precisare che è intenzione del ministero che guido combattere ogni forma di discriminazione nei confronti degli omosessuali. Sono cosciente delle tante discriminazioni nelle scuole, nelle universita' e nei luoghi di lavoro e credo che l'Italia abbia il dovere di contrastarle con fermezza". [...]

Ma subito dopo aggiunge: "Detto questo, però, il movimento LGBT non può pretendere per le coppie omosessuali né riconoscimenti simili a quelli garantiti alla famiglia, né il patrocinio del Governo a manifestazioni che rispondono più a logiche esibizionistiche che ad altro". [...] "Quanto alle sollecitazioni di chi rivendica alcuni diritti per i gay - aggiunge -, sono pronta a discuterne se si tratta di negoziazioni privatistiche e non di riconoscimenti pubblicistici. Per permettere a un gay di andare a trovare il compagno o la compagna in ospedale può bastare una dichiarazione all'Asl, così come va assicurato il subentro nel contratto di affitto dell'abitazione o la visita in carcere attraverso un semplice atto amministrativo. Ma - conclude - se qualcuno intende minare all'unicità della famiglia o dettare l'agenda politica del ministero non potrà che trovare porte chiuse"."
Fonte: http://www.gay.it/channel/attualita/24700/La-Carfagna-rincara-la-dose-Il-Gay-Pride-Esibizionismo-.html


Al di là di tutti i commenti possibili, voglio riportare una riflessione fatta da Gnaps:
A mio giudizio personale, per decidere di dare dei proventi pubblici ad un ente o una categoria, vuol dire che si sono fatte riunioni e si è valutato l'argomento ed il valore di tale argomento…

Questa ipotetica riunione a me piace immaginarla così:
Segretario1: …ah e poi bisogna togliere il finanziamento al gay pride.
Mara Carfagna: Ah sì?
Segretario2: Beh, sì, tra An, Forza Italia e la Lega non credo che ci sia nessuno che è d’accordo al patrocinio di quella manifestazione.
Mara Carfagna: Ok va bene.
A questo punto, Mara entra in catalessi: non vede, non sente, non pensa più. Ma comincia a mettersi lo smalto. I due segretari, ormai abituati a questi mancamenti del ministro, cominciano a parlare tra di loro.
Segretario2: Ma dove l’hanno presa questa?
Segretario1: Ma lascia perdere. Piuttosto, cosa mangiamo a cena stasera?
Segretario2: Filetto al pepe verde?
Segretario1: Uhm, va bene. E di contorno?
Segretario2: Pensavo di fare delle verdure gratinate; ho già preso due melanzane e un po’ di pomodori.
Segretario1: Che amore! Come farei senza di te?
I due si baciano appassionatamente. In quel mentre, Mara completa l’ultima pennellata di smalto e torna allo stato vigile. Ma la visione di quel bacio così scandaloso la manda di nuovo in tilt e Mara torna ancora allo stato d’incoscienza, durante il quale prende a depilarsi le caviglie. Strappando uno per uno i peli con le unghie smaltate.
Quattordici ore dopo (i segretari nel frattempo sono tornati a casa, hanno cenato, guardato un po’ di tv, sono andati a letto, si sono alzati, lavati, vestiti e sono tornati al lavoro) Mara si sveglia all’improvviso e sbotta:
Mara Carfagna: Gliomosessualisonotuttiesibizionistienondevonoavereidirittiedevonoesseresterminati!
Segretario1: Ehm… beh… al massimo potremmo dire che il gay pride è una manifestazione a carattere esibizionista…
Mara Carfagna: Ah sì?
Segretario2: Ehm… sì e poi al limite si potrebbe dire che i diritti li hanno già e che non vengono più discriminati da un pezzo…

Mara Carfagna: Ah sì?
Segretario1: Quanto alla questione dello sterminio, io per ora lascerei perdere… magari la prossima volta…
Mara Carfagna: Ok va bene.
Mara cade di nuovo in catalessi. Automaticamente, estrae la limetta per le unghie dalla sua borsetta, firmata da uno stilista segretamente gay. Comincia a togliersi lo smalto, che è della ditta di un famoso ex truccatore notoriamente gay. Piccole schegge di smalto rosa cadono sul suo splendido vestito nero, un tailleur firmato.
Firmato da una coppia di stilisti dichiaratamente gay.


Tutto questo secondo GroovyNowhere probabilmente verso le ore 18:31 | Permalink | commenti (5) / commenti (5) (pop-up)
categoria: studio


martedì, 13 maggio 2008

90>99 sesta parte

Siamo arrivati al 1995; benvenuti al nuovo episodio del progetto 90>99!


L'AMORE MOLESTO
di M. Martone con A. Bonaiuto, P. Lanzetta, L. Maglietta
Cinema partenopeo. Addosso ai personaggi, con Anna Bonaiuto perfetta sempre.








I BUCHI NERI di P. Corsicato con I. Forte, V. Peluso, C. Donadio, N. Bruschetta
Cinema partenopeo 2. Se abbiamo in Italia qualcuno che si è parzialmente avvicinato ad Almodovar, quello è senz’altro Corsicato. Un film cult.







IL BUIO NELLA MENTE di C. Chabrol con I. Huppert, S. Bonnaire, J. Bisset, J.P. Cassel, V. Ledoyen
Nero nero nerissimo. E che attrici! Da non perdere.









CARRINGTON di C. Hampton con E. Thompson, J. Pryce, S. Waddington, R. Sewell, S. West
Il discreto fascino de film in costume torna a colpire; stavolta sotto il riflettore ci sono alcuni personaggi meno noti del circolo di Bloomsbury.







IL CONFESSIONALE
di R. Lepage con L. Bluteau, P. Goyette, J.L. Millette, S. Clément, K. Scott Thomas
Piccolo film di fascino sottilmente inquietante, obiettivo raggiunto per un film che evoca l’ombra di Alfred Hitchcock.







DA MORIRE di G. Van Sant con N. Kidman, M. Dillon, J. Phoenix, C. Affleck, A. Folland, I. Douglas
Che capolavoro! Il binomio Van Sant – Kidman è strepitoso. La parabola del potere e dell’ambizione che si veste di femminilità e seduzione.







DEAD MAN di J. Jarmusch con J. Depp, G. Farmer, L. Henriksen, G. Byrne, J. Hurt, R. Mitchum, A. Molina
Diciamolo chiaramente, quando siamo di fronte al nome di Jim Jarmusch è quasi come avere una garanzia di qualità. E qui c’è sicuramente, come c’è e si nota Johnny Depp, profondamente ispirato.







DOOM GENERATION
di G. Araki con J. Duval, R. McGowan, J. Schaech, M. Cho
Non è solo un cult-movie: è un film che segna. Io, per esempio, ce l’ho nel cuore.








DUE RAGAZZE INNAMORATE
di M. Maggenti con L. Holloman, N. Parker, M. Moore, K. Stafford
Lesbian power! Delizioso film sull’innamoramento adolescenziale.











L'ESERCITO DELLE DODICI SCIMMIE
di T. Gilliam con B. Willis, M. Stowe, B. Pitt, C. Plummer
Terry Gilliam riesce a portare a termine il lavoro senza perdersi per strada. Prendendo spunto dal cortometraggio francese La jetée, realizza un film stupendo.







EXOTICA
di A. Egoyan con B. Greenwood, M. Kirshner, D. McKellar, A. Khanjian, E. Koteas, S. Polley
Anche questo è uno dei grandi film che mi hanno fatto amare il cinema degli anni 90. Chi può resistere a Mia Kirshner che si spoglia sulle note di “Everybody knows” di Leonard Cohen?






FERIE D’AGOSTO
di P. Virzì con S. Orlando, E. Fantastichini, S. Ferilli, L. Morante, A. Ponziani, G. Alberti
Le apparenze ingannano? Questo film potrebbe sembrare il solito pappone italiota con un cast di attori preso già pronto da un’altra produzione e sbattuto a lavorare ancora. E invece no.







IL FIORE DEL MIO SEGRETO
di P. Almodóvar con M. Paredès, J. Echanove, C. Elias, R. De Palma
Devo dire qualcos’altro su Pedro Almodovar? Spero di no. Drammatico nella parte iniziale, coinvolgente poi, questo film si avvale della superba Marisa Paredès in ottima forma.







FOUR ROOMS
di A. Anders, A. Rockwell, R. Rodriguez e Q. Tarantino con T. Roth, Madonna, V. Golino, L. Taylor, J. Beals, A. Banderas, B. Willis, P. Calderon, Q. Tarantino
Non sarà un capolavoro, ma è un film che si guarda con piacere. E l’episodio di Tarantino è un omaggio ad Hitchcock con un bel tocco molto personale.






GEORGIA
di U. Grosbard con J. Jason Leigh, M. Winningham, T. Levine
Ah quanti ricordi! Anche questo probabimente non è un capolavoro, ma si può guardare anche solo per l’interpretazione di Jennifer Jason Leigh.








KIDS
di L. Clark con L. Fitzpatrick, J. Pierce, C. Sevigny, S. Henderson, R. Dawson
Il folgorante esordio di Larry Clark, regista fuori dagli schemi (vedi anche alla voce Ken Park). Disturba e, forse, affascina. E lascia un senso di vuoto allo stomaco.







IL MANUALE DEL GIOVANE AVVELENATORE
di B. Ross con H. O'Connor, A. Sher, R. Sheen
Chi l’ha visto non può fare a meno di parlare bene di questo gioiellino un po’ grottesco, un po’ macabro, un po’ feroce, molto nero. Attenzione è tratto da una storia vera!








MARCIANDO NEL BUIO
di M. Spano con J.M. Barr, M. Dapporto, F. Albanese, T. Kreschmann, O. Piccolo, M. Sbragia, R. Citran
Un piccolo film che tratta l’omosessualità nel mondo militare, passato in sordina, certo non un capolavoro; la storia forse non è sempre interessante, lo stile è un po’ grigio. Io ve lo raccomando soprattutto per gli attori: perfetti Jean-Marc Barr, Thomas Kreschmann, Massimo Dapporto bravissimo nel disegnare il suo patetico personaggio, tenero Flavio Albanese. Ma soprattutto Roberto Citran, davvero grandioso.





NEL BEL MEZZO DI UN GELIDO INVERNO
di K. Branagh con M. Maloney, R. Briers, M. Hadfield, J. Collins
Commedia in tono minore che tratta il mondo del teatro. Interessante e simpatica.











L'ODIO
di M. Kassovitz con V. Cassel, H. Kounde, S. Taghmaoui, K. Balkhadra
L’emozione a fior di pelle, le scariche di adrenalina, la luce dei quartieri popolari e un viaggio nella notte. E in più, la storia di un uomo che precipita da un palazzo, e mentre cade si ripete: "Fin qui tutto bene..fin qui tutto bene.." Ma il problema non è la caduta. E’ l'atterraggio.





IL PALLONCINO BIANCO
di J. Panahi con A. Mohammadkhani, M. Kalifi, F. Sadr Orfani
Passiamo al cinema d’autore più paludato: se amate le piccole storie minimaliste, questo è il film che fa per voi.








PECCATO CHE SIA FEMMINA
di J. Balasko con J. Balasko, V. Abril, A. Chabat, M. Bosé
Trascinante commedia sull’omosessualità femminile, divertente, un po’ grottesca, scanzonata.










PEGGIO DI COSI’ SI MUORE
di M. Cesena con C. Signoris, M. Crozza, U. Dighero, M. Pirovano, M. Cesena
Prima del Crozza show, c’erano i Broncoviz. E si sono prodotti in questo film, che ha dalla sua quantomeno un primo tempo perfetto e molto comico.











PRIMA DELL’ALBA
di R. Linklater con E. Hawke, J. Delpy, A. Eckert, H. Pöschl
Davvero eclettico Richard Linklater, che qui si è cimentato con un film romantico con due protagonisti molto giovani. Consigliati a tutti quelli che, in fondo, mettono il cuore al primo posto.









I RACCONTI DEL CUSCINO
di  P. Greenaway con V. Wu, Y. Oida, H. Yoshida, E. McGregor, J. Ongg
Peter Greenaway, vero artista dell’industria cinematografica, purtroppo raramente ripagato al botteghino. Ma guardate questo film e scoprirete che è davvero stupendo.







SAFE
di T. Haynes con J. Moore, X. Berkeley, P. Friedman, J. LeGros, J. Harper, B. Cruz
La seconda opera di Todd Haynes è, come un po’ da tradizione, meno corrosiva della prima. Ma è un film molto originale, e Julianne Moore dimostra la sua bravura.








SBOTTONATE
di D. Keeve con I. Mizrahi, C. Crawford, N. Campbell, L. Evangelista, K. Moss
Francamente non ricordo se ho già inserito dei documentari nel progetto; questo ne vale la pena per il suo sguardo così franco sullo scintillante mondo dell’alta moda.








LO SCHERMO VELATO
di R. Epstein e J. Friedman
Un altro documentario! Sembra incredibile no? La storia dell’omosessualità nel mondo del cinema: preciso, interessante, documentatissimo senza mai essere barboso.







LA SCUOLA
di D. Luchetti con S. Orlando, A. Galiena, F. Bentivoglio, A. Petrocelli
Un altro bel film italiano! Raramente l’intreccio di tante storie e personaggi è riuscito così bene.








SEVEN
di D. Fincher con B. Pitt, M. Freeman, K. Spacey, G. Paltrow, R. Roundtree
Un film che avuto successo, una caccia al serial killer dai toni oscuri, con un paio di colpi di scena che fanno sobbalzare.









I SOLITI SOSPETTI
di B. Singer con S. Baldwin, G. Byrne, C. Palminteri, K. Pollak, P. Postlethwaite, K. Spacey, S. Amis, B. Del Toro
Il primo successo di Brian Singer, che si avvale di una storia con un finale a sorpresa e una squadra di attori pronti a tutti. Chi si potrà dimenticare Keyser Soze?





STONEWALL
di N. Finch con G. Diaz, F. Weller, D. Boutte, B. Corbalis
Un film che probabilmente non ha avuto il successo che meritava. Ripercorrere la vita degli omosessuali sul finire degli anni 60, dei primi movimenti, fino ad arrivare alla rivolta di Stonewall, è qualcosa che tutti dovremmo fare per ricordare che nulla è scontato.






STRANGE DAYS
di K. Bigelow con R. Fiennes, A. Bassett, J. Lewis, T. Sizemore, V. D'Onofrio
Apocalittico e allucinato film di fantascienza con l’ispirata, dinamica regia di Kathryn Bigelow. Fortissima Angela Bassett e Juliette Lewis sexy da morire.







TERRA E LIBERTA’
di K. Loach con I. Hart, R. Pastor, I. Bollain, T. Gilroy
Il grande capolavoro del cinema impegnato. Imprescindibile.








TESIS (TESI)
di A. Amenábar con A. Torrent, E. Noriega, F. Martinez, N. Herranz
L’inquietante esordio di Alejandro Amenábar, con un thriller a  basso costo ma ad alta tensione.








L'ULTIMA ECLISSI
di T. Hackford con K. Bates, J. Jason Leigh, J. Parfitt, C. Plummer, D. Strathairn, E.Bogosian, J.C. Reilly
Sulla scia di Misery, torna l’accoppiata King-Bates. E riesce ancora a dire qualcosa, anche grazie alla meravigliosa Jennifer Jason Leigh.









I film da recuperare:
AMICI PER SEMPRE di P. Horton
CLOCKERS di S. Lee
GUANTANAMERA di T. Gutiérrez Alea e J.C. Tabío
HACKERS di I. Softley
INCONTRI A PARIGI di E. Rohmer
GLI INTRIGHI DEL POTERE - NIXON di O. Stone
KILLER – DIARIO DI UN ASSASSINO di T. Metcalfe
LA PAZZIA DI RE GIORGIO di N. Hytner
RICCARDO III di R. Loncraine
LA SECONDA VOLTA di M. Calopresti
IL VERIFICATORE di S. Incerti

Tutto questo secondo GroovyNowhere probabilmente verso le ore 20:34 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
categoria: salotto


sabato, 10 maggio 2008

Caccia all'etero

Quali di questi personaggi famosi, secondo voi, sono etero, e quali gay? Per quelli che non conoscete, potete provare ad esercitare il vostro sesto senso e tirare a indovinare...

 




1
 
 
2


3


4


5


6


7


8


9


10


11


12


13


14


15


16


17


18


19


20


21


22


23


24


25


26


27


28


29


30


31


32


33


34


35


36


37


38


39


40


41


42


43


44


45


46


47


48


49


50

Allora, avete visto bene tutte le foto? Vi siete fatti un'idea?
Passiamo alle soluzioni!
I personaggi nelle foto sono tutti gay. Per la precisione: 1)Rupert Everett 2)Mario Venuti (cantante) 3)Michel Foucault (filosofo) 4)James Whale (regista) 5)Bill Condon (regista) 6)Bruce Weber (fotografo) 7)Stephen Gately (cantante) 8)Gianni Versace 9)Domenico Dolce 10)Tennesse Williams (scrittore) 11)Alejandro Amenabar (regista) 12)John Waters (regista) 13)Chuck Palahniuk (scrittore) 14)John Amaechi (giocatore di basket) 15)Joe Orton (scrittore) 16)Ludwig Wittgenstein (filosofo) 17)George Takei (attore) 18)David Geffen (produttore) 19)Bryan Singer 20)Joe Phillips (disegnatore) 21)Nigel Owens (rugbista) 22)David Leavitt (scrittore) 23)Tom Ford (stilista) 24)Alan Turing (matematico) 25)Ian McKellen 26)Ferzan Ozpetek 27)Greg Louganis (tuffatore) 28)Gore Vidal (scrittore) 29)David LaChappelle (fotografo) 30)Guillermo Diaz (attore) 31)James Ivory (regista) 32)Gianni Vattimo (filosofo) 33)Michael Cunningham  (scrittore) 34)Bruce LaBruce (regista) 35)John Gielgud (attore) 36)Luchino Visconti 37)Andrea Occhipinti 38)Rock Hudson 39)Rufus Wainwright (cantante) 40)J.P. Calderon (giocatore di pallavolo) 41)Stefano Campagna (giornalista) 42)Allen Ginsberg (scrittore) 43)Billy Bean (giocatore di baseball) 44)Bret Easton Ellis (scrittore) 45)Luca Bianchini (scrittore) 46)Ian Roberts (rugbista) 47)Tommaso Giartosio (scrittore) 48)Daniele Scalise (giornalista) 49)Richard Chamberlain (attore) 50)Fabio Canino

Tutto questo secondo GroovyNowhere probabilmente verso le ore 17:18 | Permalink | commenti (7) / commenti (7) (pop-up)
categoria: soggiorno


giovedì, 01 maggio 2008

Sette film visti (quattro al cinema, tre a casa)

L’altra donna del re di J. Chadwick (al cinema): il ruolo migliore è stato assegnato a Natalie Portman, e Scarlett  Johansson rimane leggermente in secondo piano nella parte della sorella minore buonina e timidina. Bel confronto di attrici, però la vera rivelazione è stata Kristin Scott Thomas: pazzescamente brava, e incredibilmente carismatica nel suo piccolo ruolo.
Le vite degli altri di
F.H. von Donnersmark (al cinema): certo certo, è meritorio riportare sotto i riflettori la Stasi e tutte le porcherie che avvenivano nella DDR. Ma davvero il dramma è l’unico genere con cui si può affrontare la critica sociale? Sinceramente a me ha un po’ stancato questo binomio.

Non è peccato – La quinceanera di R. Glatzer e W. Westmoreland (a casa): un film dove le tematiche glbt sono trattate lontano da tutti gli stereotipi. Bello, davvero bello.
La famiglia Savage di T. Jenkins (al cinema): mi aspettavo qualcosina in più. Non è male ad ogni modo, bravi i due protagonisti, ben realizzata l’atmosfera triste del film.
Gas di L. Melchionna (a casa): chi mi ha un po’ letto sa che difficilmente trovo interesse nei film italiani degli ultimi anni. Questo era segnalato
su www.cinemagay.it e mi aveva incuriosito; sebbene il tema del vuoto esistenziale nella sconfinata periferia italiana non sia proprio nuovissimo, ci sono degli sprazzi di originalità, e il finale mi è piaciuto.
Il siero della vanità di A. Infascelli (a casa): m
i è piaciuto e non me lo aspettavo, ne avevo sentito parlare come di un film non riuscito oppure infantile. Invece ho trovato un thriller con una forte accusa verso certi salotti televisivi, un'atmosfera anni 80 particolarmente affascinante (il film non è ambientato negli anni ottanta, è più una questione di stile e di forma - effettivamente in quel decennio sono usciti dei film horror che hanno fatto storia), diversi punti interessanti nello svolgersi della trama, il mondo dei poliziotti trattato in maniera particolarmente realistica e degli attori molto intensi, Margherita Buy sopra tutti in un'interpretazione da ricordare.
Juno di J. Reitman (al cinema): divertente, dinamico e con una splendida storia d'amore - in alcune scene mi veniva quasi da piangere, se non fosse che io non piango (boys dont cry, lo cantavano i Cure già tanti anni fa). Come si fa a non innamorarsi di Paulie Bleeker?


Tutto questo secondo GroovyNowhere probabilmente verso le ore 03:52 | Permalink | commenti (3) / commenti (3) (pop-up)
categoria: salotto


giovedì, 01 maggio 2008

Meanwhile, at the gay bar

Stasera io e Gnaps abbiamo fatto un giro al nostro bar gay preferito che poi, è anche l'unico bar gay con una certa clientela della zona; ci sono stati vari altri tentativi, ma tutti fallimentari. Abbiamo scoperta che la serata era dedicata a Madonna, in occasione dall'uscita del nuovo album (di cui non avete bisogno che io vi parli, perché già saprete tutto quello che c'è da sapere).

Mi rendo conto che non ho mai parlato di Maddie nel blog, e colgo l'occasione. Non perché sia una gay icon, ma giusto per dire che mi piace e spiegare il perché. Se non disdegno la musica pop, specie negli ultimi tre-quattro anni, in realtà i miei generi preferiti sono altri, e piuttosto lontani dai gusti della maggioranza.
Madonna però ha sempre saputo realizzare un pop gustoso, di una contagiosa allegria ballabile; ma soprattutto, ha per me rappresentato, dagli anni 80 in poi, la figura di una donna che  rivendica la propria femminilità, che non si ascia intimorire dagli uomini e studia per sfruttare al meglio le sue capacità. Senza essere una grande ballerina o una grande cantante, si è messa a lavorare con una determinazione spaventosa ed è arrivata al successo  e non se ne è lasciata travolgere. Neglia anni 80 e 90 poi, ha espresso la propria sessualità, coinvolgendo i media nella sua ricerca del limite del comune senso de pudore, e facendo interrogare per la prima volta su questi temi il pubblico globale di una popstar di prima grandezza.
Ora è sposata con figlli, scrive libri di fiabe e a quanto pare in un'intervista ha rinnegato le sue 'provocazioni'. Ma si può smettere di amarla per questo?


Tutto questo secondo GroovyNowhere probabilmente verso le ore 02:08 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
categoria: terrazzo


Abitano qui

Foto recenti

Vedi altri media

Bottoni

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Ospiti

Casa Gnappi potrebbe essere stata visitata *loading* volte, o giù di lì.

Info al volo

Quello che vedete in bianco è scritto da Gnappo, anche noto come GroovyNowhere.
Quello che vedete in ciano è scritto da Gnaps, anche noto come Depeche69.
Quello che vedete in rosso è scritto da Gloria Mundi, anche nota come Gloria Dj.
Non ci consideriamo responsabili per eventuali scambi di ruolo.

Casa Gnappi non può essere considerata in alcun modo una testata giornalistica. Se lo fosse, saremmo molto più ricchi.

Non può piovere per sempre.

La paura uccide la mente.

Se stenui in più
Non sei più anoide, mestile

Non c'è soluzione
Se tu sei il problema