E’ stato difficile concentrarsi e lavorare al 1994 per il progetto 90>99, ma mi sono impegnato solo per gli affezionati lettori, che non potevano rimanere a bocca asciutta così a lungo!
THE ADDICTION – VAMPIRI A NEW YORK di A. Ferrara con L. Taylor, C. Walken, A. Sciorra, E. Falco, P. Calderon
Feroce e disturbante, pregno di nichilismo, un grande film indipendente degli anni 90, un vero capolavoro di Abel Ferrara.
AMICI PER GIOCO, AMICI PER SESSO di A. Fleming con L. Flynn Boyle, S. Baldwin, J. Charles, A. Arquette
Questo titolo può essere preso ad esempio per un tipo di commedia che era alla ribalta in questo decennio; affrontando la confusione sessuale, argomento fino a pochi anni fa tabù, si cerca di divertire e fare anche un po’ pensare, senza esagerare.
ASSASSINI NATI – NATURAL BORN KILLERS di O. Stone con W. Harrelson, J. Lewis, R. Downey Jr., T. Lee Jones
Capolavoro assoluto e uno dei miei film preferiti di sempre. Oliver Stone cerca sempre l’eccesso e rifiutando totalmente le mezze misure.
LA BELLA VITA di P. Virzì con C. Bigagli, M. Ghini, S. Ferilli
Spettacolare esordio di Paolo Virzì che va a fare compagnia ai pochi lungometraggi italiani davvero validi degli anni 90.
CLERKS – COMMESSI di K. Smith con B. O'Halloran, J. Anderson, M. Ghigliotto, L. Spoonauer, J. Mewes, K. Smith
E’ un vero cult movie il primo film di Kevin Smith, che sforna un film indipendente e molto personale. Da vedere.
COME DUE COCCODRILLI di G. Campiotti con F. Bentivoglio, G. Giannini, V. Golino, S. Dumas
Film interessante che racconta una storia in maniera curata e sensibile.
IL CORVO – THE CROW di A. Proyas con B. Lee, M. Wincott, E. Hudson, R. Davis
Non posso non citare questo film che è un vero balsamo per tutti quelli che, come, subiscono il fascino dell’oscurità. Non può piovere per sempre…
DELLAMORTE DELLAMORE di M. Soavi con R. Everett, A. Falchi, F. Hadij-Lazaro, B. Cupisti, S. Masciarelli
Un film pieno di difetti e non pienamente riuscito. Eppure il tentativo di coniugare horror e ironia grottesca, nonché lo splendido finale, si fanno ricordare.
ED WOOD di T. Burton con J. Depp, M. Landau, S.J. Parker, B. Murray, P. Arquette, L. Marie, V. D'Onofrio
Capolavoro del grandissimo Tim Burton; geniale il regista, geniale il film.
L'ETA’ ACERBA – LES ROSEAUX SAUVAGES di A. Téchiné con E. Bouchez, F. Gorny, G. Morel, S. Rideau, M. Moretti
Arriva dalla Francia questo film che affronta il tema dell’omosessualità in adolescenza, in maniera delicata ma coraggiosa.
FORREST GUMP di R. Zemeckis con T. Hanks, R. Wright, G. Sinise, S. Field
Alto il budget, alto l’incasso in tutto il mondo, alto anche il tasso di zuccheri. Ma questo film dice qualcosa, anche per merito di Tom Hanks, convincente dall’inizio alla fine.
GIOVANI, CARINI E DISOCCUPATI di B. Stiller con W. Ryder, E. Hawke, J. Garofalo, S. Zahn, B. Stiller
Altra uscita paradigmatica degli anni 90, la commedia punta l’occhio sui giovani disorientati alle prese con una realtà con cui devono fare i conti senza le sicurezze e i punti di riferimento validi per i loro genitori.
GO FISH – SEGUI IL PESCE di R. Troche con E.V.S. Brodie, G. Turner, T.W. McMillan, A. Sharp
Probabilmente il film più indipendente di tutta la lista, cult movie della comunità lesbica.
HONG KONG EXPRESS di W. Kar-wai con T. Leung Chiu Wai, B. Lin, T. Kaneshiro, F. Wong, V. Chow
Il grande cinema d’autore asiatico dimostra ancora una volta di essere fresco, originale, intelligente senza essere (troppo) noioso.
KILLING ZOE di R. Avary con E. Stoltz, J. Delpy, J.H. Anglade, T. Thai, B. Ramsey
All’insegna della velocità, dell’eccesso, con un paio di scene visionarie, pur non essendo pienamente riuscito è un film che risulta avere alcuni punti di interesse.
THE KINGDOM – IL REGNO di L. Von Trier e M. Arnfred con E.H. Järegård, K. Rolffes, H. Juul Hansen, S. Pilmark, G. Nørby
Pensato per la televisione, uscito qui da noi anche nel circuito cinematografico, è una delle migliori serie mai prodotte, al livello di Twin Peaks di David Lynch. “Next time, prepare to take the good with the evil”.
LEON di L. Besson con J. Reno, N. Portman, G. Oldman, D. Aiello, P. Appel, E. Greene
Difficile bissare il successo di Nikita… eppure Luc Besson ci è riuscito.
MISTER HULA HOOP di J. e E. Coen con T. Robbins, P. Newman, J. Jason Leigh, C. Durning, S. Buscemi, B. Campbell
Un film che non tutti hanno amato; per me invece è davvero notevole, per il ritmo, per le scenografie ingegnose e per la presenza di vari attori che ammiro.
UNA MOGLIE PER PAPA’ di J. Nelson con W. Goldberg, R. Liotta, S. Williams, T. Majorino, D. Ameche, Joan Cusack
Probabilmente quest’opera stona un po’ con il resto della lista. Però è un film che, non so perché, si guarda volentieri.
IL MOSTRO di R. Benigni con R. Benigni, N. Braschi, M. Blanc, J.C. Brialy, M. Girotti, I. Marescotti
Ancora Roberto Benigni, ancora all’attacco con una commedia degli equivoci. Spassoso.
NIGHTMARE – NUOVO INCUBO di W. Craven con R. Englund, H. Langenkamp, M. Hughes, D. Newsom, W. Craven, J. Saxon
Accade spesso che gli horror non abbiano un finale all’altezza. Accade anche a questo film ed è un peccato, perché le premesse (la contaminazione tra realtà ed opera cinematografica) erano buone.
LE NOZZE DI MURIEL di P.J. Hogan T. Collette, B. Hunter, R. Griffiths, J. Drynan, G. Nevinson, M. Day
Bellissimo film, passato un po’ in sordina e sospetto che sia perché quell’anno in Australia è uscito anche Priscilla. Consiglio a tutti di recuperarlo!
ONCE WERE WARRIORS – UNA VOLTA ERANO GUERRIERI di L. Tamahori con R. Owen, T. Morrison, M. Kerr-Bell, R. Morris Jr., J. Arahanga
Film drammatico di rara potenza. Rena Owen oltre ogni possibile descrizione.
PALLOTTOLE SU BROADWAY di W. Allen con J. Cusack, J. Warden, C. Palminteri, D. Wiest, R. Reiner, T. Ullman, J. Tilly, M.L. Parker
Il grande maestro newyorkese è in piena forma e sforna una delle sue commedie più divertenti del decennio.
PICCOLI OMICIDI TRA AMICI di D. Boyle con K. Fox, C. Eccleston, E. McGregor, K. Stott
Danny Boyle prima di Trainspotting realizza un bel british thriller. Il tema del malloppo che fa gola è già presente fin da qui…
PRET-A-PORTER di R. Altman con M. Mastroianni, S. Loren, J. Roberts, T. Robbins, S. Rea, K. Basinger, A. Aimée, L. Hunt, L. Taylor, R.E. Grant, R. Everett, D. Aiello, F. Whitaker
Robert Altman si interessa allo scintillante mondo della moda; un altro film corale con un cast da far girare la testa.
IL PRETE di A. Bird con L. Roache, T. Wilkinson, C. Tyson, R. Carlyle
Eccoci ancora al grande boom dei film a tematica glbt (cioè gay-lesbian-bisexual-trandgender) degli anni ’90. Qui abbiamo una produzione inglese che bada al sodo senza essere pruriginosa.
PRIMA DELLA PIOGGIA di M. Manchevski con K. Cartlidge, R. Serbedzija, G. Colin, L. Mitevska, P. Law
Leone d’oro (ex aequo con Vive l’amour di Tsai Ming-Liang) alla mostra del cinema di Venezia del 1994, un ottimo film, insolito, trascinante, emozionante e di spessore polititco e civile.
PRISCILLA, LA REGINA DEL DESERTO di S. Elliott con T. Stamp, H. Weaving, G. Pearce, B. Hunter, S. Chadwick
Che altro si può dire di questo film che non sia già stato detto? Vogliamo parlare del messaggio di tolleranza che ha fatto arrivare così chiaro a forte a così tante persone?
PULP FICTION di Q. Tarantino con J. Travolta, S.L. Jackson, U. Thurman, B. Willis, M. de Medeiros, H. Keitel, T. Roth, A. Plummer, C. Walken, V. Rhames, E. Stoltz, R. Arquette
L’esplosione di Quentin Tarantino dopo Le iene, un cast incredibile pagato al minimo sindacale, un film che entra con forza e irruenza nella storia del cinema.
QUATTRO MATRIMONI E UN FUNERALE di M. Newell con H. Grant, A. MacDowell, K. Scott Thomas, S. Callow, R. Atkinson
Delizioso!
IL SEME DELLA FOLLIA di J. Carpenter S. Neill, J. Prochnow, J. Carmen, C. Heston, J. Glover
Questo è il John Carpenter che vorremmo sempre vedere: malato, ispirato, convincente
SENZA PELLE di A. D'Alatri con A. Galiena, M. Ghini, K. Rossi Stuart, P. Piccinini, P.T. Cruciani
Una bella storia e un bel film, con l’intensa recitazione di Kim Rossi Stuart.
LA SIGNORA AMMAZZATUTTI di J. Waters con K. Turner, S. Waterston, R. Lake, M. Lillard, S.W. Morgan, M. Stole, T. Lords, P. Hearst
Come posso spiegare quanto amo John Waters e quanto amo questo film?
SPEED di J. de Bont con K. Reeves, D. Hopper, S. Bullock, J. Daniels
La velocità è davvero tutto in questo frenetico action movie, che si regge sul fascino della coppia Keanu Reeves e Sandra Bullock.
STRANE STORIE – RACCONTI DI FINE SECOLO di S. Baldoni con I. Marescotti, S. Cohen, M. Valentini, A. Pea, F. Bonacci
Insolite, surreali e un po’ amare le storie raccontate da Sandro Baldoni.
TRE COLORI – FILM BIANCO di K. Kieslowski con Z. Zamachowski, J. Delpy, J. Gajos, J. Stuhr, G. Warchol
Sebbene non sia il mio preferito di questa trilogia, rimane pur sempre un gran bel film, illuminato dalla presenza eterea di Julie Delpy.
TRE COLORI – FILM ROSSO di K. Kieslowski con I. Jacob, J.L. Trintignant, F. Feder, J.P. Lorit, S. Le Bihan
Capolavoro, splendida chiusura di una splendida trilogia, Krzysztof Kieslowski si dimostra acuto, profondo e grande regista.
L'ULTIMA SEDUZIONE di J. Dahl con L. Fiorentino, P. Berg, J.T. Walsh, B. Nunn, B. Pullman
Anche io sono stato sedotto da questo splendido thriller! Certo che rimanere indifferenti a Linda Fiorentino è impossibile…
VIVE L’AMOUR di T. Ming-Liang con K.M. Yang, C. Chao-Jung, L. Kang-Sheng
Una sfida allo spettatore, il vuoto della solitudine, la mancanza del contatto e della comunicazione.
Ed eccoci di nuovo all’angolo dei film da recuperare (naturalmente sempre del 1994):
LE ALI DELLA LIBERTA’ di F. Darabont
CREATURE DEL CIELO di P. Jackson
ECLIPSE di J. Podeswa
LADYBIRD LADYBIRD di K. Loach
LAMERICA di G. Amelio
MANGIARE BERE UOMO DONNA di A. Lee
MRS. PARKER E IL CIRCOLO VIZIOSO di A. Rudolph
UNA PURA FORMALITA’ di G. Tornatore
REGARDE LE S HOMMES TOMBER di J. Audiard
LA REGINA MARGOT di P. Chéreau
IL SOGNO DELLA FARFALLA di M. Bellocchio
UN UOMO SENZA IMPORTANZA di S. Krishnamma
VANIA SULLA 42ª STRADA di L. Malle
VIVERE! di Z. Yimou
WALLACE & GROMIT ED ALTRE STORIE di N. Park, R. Goleszlowski, J. Newitt e P. Lord
Capitolo finale
Era un bagno piuttosto vecchio stile, senza finestre né luce forte; pareva ci fossero semplicemente le plafoniere e nulla altro. Il box doccia però era davvero ampio e pratico, con un manico esterno su cui erano appoggiati due asciugamani bianchi e un accappatoio nero. Fu una doccia davvero rilassante e mentre mi passavo lo shampoo sui capelli, ripensavo all’atto compiuto, sempre più convinto che il ragazzone volesse semplicemente fare del sesso... ma i suoi discorsi riguardo lo scambio dei corpi era stato così intenso che mi era piaciuto... se l’esperimento fosse stato solo una scusa, penso che lo avrei perdonato, tutto sommato era stato davvero piacevole intrattenermi con lui. L’acqua era caldissima e una volta chiuso il rubinetto, il vetro rimase completamente appannato e aprendo la porta sentii la brezza fredda arrivare su di me, poi apparve la sua mano che mi passava l’asciugamano più lungo.
– Oppure preferisci l’accappatoio? – disse con un flebile sorriso sul volto. Nel giro di qualche minuto, mi sentii perfettamente asciutto e mi resi conto che l’ambiente era davvero caldo, nonostante fossi nudo non sentivo più freddo. Ci sedemmo sul divano e rimanemmo un attimo in silenzio, poi Nicodemo si alzò e disse: – Se ti senti pronto, direi che possiamo andare di là e iniziare l’esperimento… vuoi? – Mi alzai e dissi: – Certo, andiamo pure... dimmi quello che devo fare... – Mentre si incamminava verso la porta socchiusa, mi guardò e fermandosi sulla soglia, mi invitò a seguirlo con il semplice sguardo.
La stanza era scura, con pavimento marrone e pareti vicine al nero, un paio di candelabri scintillavano accesi e nell’aria sentivo un odore che non saprei spiegare, era dolciastro ma non perfettamente riconoscibile. Probabilmente si trattava di qualche essenza, che veniva bruciata in uno dei piatti scuri appoggiati sul bordo di un ampio tappeto, sul quale si andò a sedere incrociando le gambe e tenendosi le ginocchia con le mani. Lo imitai posizionandomi di fronte a lui a poca distanza. Non riuscivo più a capire quanto tempo fosse passato da quando ero entrato in quella casa ma sapevo che questo esperimento si sarebbe fatto ora. – Chiudi gli occhi e appoggia la testa sulle mani, concentrati sul contatto fisico che abbiamo avuto poco fa. Cerca di ricordare le sfumature che le tue mani hanno conosciuto accarezzando il mio corpo, cerca di entrare in contatto con la sensazione di vicinanza e prova a proiettarti fuori dal tuo corpo. – Le sue parole scivolavano senza cadenza, senza ritmo, quasi fossero meccaniche, non avvertivo nessuna emozione trasparire e mi limitai a fare ciò che sentivo dire. Non aggiunsi nessuna parola, semplicemente cercai di proiettarmi in quello che mi tornava in mente della situazione appena vissuta con lui: la sensazione di toccarlo, accarezzarlo e sentire col ricordo le forme del suo corpo... Mi sembrava di toccarlo veramente, non riuscivo a smettere di pensare al piacere provato e come risposta, ebbi un’erezione ma cercai di non distrarmi e di concentrarmi sul cercare di “uscire” dal mio corpo. Insistetti a lungo sulla sensazione di evanescenza, immaginai la figura che avevo visto nel libro ma non riuscivo a non sentire il mio corpo appoggiato sul tappeto, pensavo che non sarei mai riuscito ad effettuare quella specie di transazione extra corporea. Il corpo che stavo accarezzando con la mente c’era davvero, sembrava proprio di stare compiendo quei gesti, mi pareva di sentire sulle mani la pelle che stavo immaginando, le rotondità dei glutei e il leggero pelo lì presente. Accarezzavo rimanendo con le mani leggere, quasi a sfiorare quel corpo che, detto fra noi, pareva più piccolo di quello che avevo sentito poco prima. L’odore divenne più intenso e mi sembrò che dai miei occhi chiusi uscissero delle lacrime... probabilmente l’aria secca e calda, unita alle spezie bruciate, facevano sì che i miei occhi ne risentissero un po’. Ora il contatto era davvero percettibile, sentivo con precisione le parti anatomiche che stavo solo pensando di toccare ed accarezzare, sentivo le asperità di alcune parti del corpo… Poi arrivai ai capelli, li sentivo leggeri e corti, molto più di come ricordavo di averli sentiti in precedenza. Continuai a navigare con entrambe le mani su quel corpo che assomigliava sempre di meno a quello che avevo sentito durante l’amplesso e quando arrivai al volto, sentii un po’ di pelo sul mento e null’altro… ma ero sicuro che Nicodemo aveva una barbetta leggera su tutto il volto. Alzai la testa e aprii gli occhi, che abituati al buio, videro subito la figura che avevo davanti... che mi stava guardando coi suoi occhi azzurri, un po’ più in basso rispetto a quanto ricordavo doveva essere e con un’aria tanto famigliare quanto terrorizzante. Allungai le mani per toccargli il naso, le labbra ed il mento. Sentivo tutto al tatto ma non come ricordavo, in un modo differente, quasi non fossero le mie mani e guardandole le trovai più grandi, forti e glabre delle mie. Rimasi sbalordito, bloccato e cessai per un attimo di respirare. Stavo guardando me stesso.. ma ero di fronte a dove mi trovavo, ero lì, davanti a me.. mi guardavo e mi vedevo perfettamente ora, i candelabri mi illuminavano facendo danzare le ombre sul mio volto ma io non ero lì, ero di fronte a me stesso. Mi alzai di scatto e quasi caddi nel fare questa semplice azione. Mi sembrava di essere più alto e goffamente cercavo di stare in equilibrio, mi guardai le gambe ed il pene, c’era tanto pelo scuro su queste parti e allora risollevai le mani e le guardai con attenzione, non erano le mie. – Cosa.. cosa diavolo sta succedendo? – Chiesi con una voce completamente diversa da quella che avevo sentito per tutta la mia esistenza… l’ambiente scuro cominciò a roteare e mi sentii sul punto di svenire, ma l’altro me stesso si alzò prontamente portando le mani sul mio torace a sorreggermi. Per la prima volta sentii la mia voce... no, la voce dell’altro, uscire da quella che era sempre stata la mia bocca: – Stai calmo, va tutto bene... l’esperimento è riuscito e ora ti trovi nel mio corpo... non aver fretta di fare qualunque cosa, devi prendere confidenza. – Era la mia voce ma con le parole di Nicodemo, parole che cercavano di tranquillizzarmi proprio mentre cominciavo a sentire pulsare all’impazzata il cuore dentro al corpo che stavo occupando... non era una sensazione piacevole, tutt’altro, non riuscivo a capacitarmi, stavo sognando o ero forse in una specie di trance dovuta a qualcosa nell’aria, qualcosa che bruciando creava illusioni o percezioni alterate? Guardavo la stanza che sembrava più piccola, il tappeto stesso pareva avere dimensioni differenti da quando mi ci ero seduto sopra, tutto aveva assunto una sembianza indefinibile, assurda.
– Ha funzionato? Voglio dire, ci siamo davvero scambiati i corpi? – dissi barcollando sopra il tappeto, che aveva una consistenza diversa da quella che avevo sentito al tatto quando mi ci ero appoggiato sedendomi. Il mio sguardo era interrogativo, sentivo di stare dentro ad un corpo differente dal mio ma avevo bisogno di sentirmelo affermare da un’altra persona. Volevo una conferma che la mia percezione non fosse alterata, che fosse davvero successo, che fossimo all’interno di un esperimento che stava dando i frutti cercati. – Sì direi che ha funzionato… – disse con un filo di voce il mio corpo nudo davanti a me, in piedi. Ora la cosa diventava ancora più sconcertante, non riuscivo a crederci nonostante le prove fossero davanti ai miei occhi e dentro di me… sentivo il forte bisogno di sedermi e ci provai ma caddi all’indietro sul tappeto, senza farmi male ma come se fossi stato in ebbrezza alcolica... – Ho bisogno di stendermi.. di dormire, non so perché ma mi sento stanchissimo! – dissi con un filo di voce che pareva quasi uscire da un moribondo. Sentivo le forze mancarmi, la volontà affievolirsi e mentre continuavo a scivolare dentro di me, il corpo si accasciava sul tappeto, lungo e disteso.. il mio (?) udito era flebile, mi pareva di sentire Nicodemo parlare ma forse ero io a parlare, o forse era il mio corpo che parlava ma non ero io a pronunciare quelle parole... arrivavano al mio io in modo flessuoso e tenue allo stesso tempo: – Per questo ho accettato il tuo corpo, volevo vedere se la tua volontà era così forte da sostenere quel corpo malato... – capii solo una parte delle cose dette e il sonno cominciava a farsi strada sempre più violentemente. – Gnaps, ti sto dicendo che il corpo dove ti trovi ora sta morendo, non resisterai ancora a lungo... è malato e solo le mie arti riuscivano a mantenerlo in sesto. Ma non sarei riuscito nemmeno io a tenerlo in vita ancora per molto tempo.. mi spiace tu debba morire ma come si dice, morte tua, vita mia. – Il sorriso era degno di un diavolo, si stava alzando e allontanando da questo corpo riverso sul tappeto, cominciavo a sentire una forte sensazione di freddo e la vista iniziava ad annebbiarsi, dagli occhi iniziarono a scendere lentamente delle lacrime e la mente, che mi pareva viaggiare alla velocità della luce, stava cercando di ripercorrere l’accaduto: com’era stato possibile che fosse davvero successo? Non stavo sognando, sentivo veramente un dolore mai avvertito in precedenza, sentivo il freddo, la mancanza di energie, tutto assieme… un’esperienza macabra ma ineluttabile. Le tenebre stavano facendosi avanti, la stanza si scuriva e non sentivo più rumori né riuscivo a mettere a fuoco quello che l’occhio senza lacrime stava guardando, vedevo una luce rarefatta quasi a forma di rettangolo verticale, forse la porta dal quale il mio corpo posseduto da Nicodemo aveva usato per andarsene, forse la porta del paradiso, o quella dell’inferno... o semplicemente quella che una volta chiusa, lascia indietro tutto quello che non ci è entrato... Buio, la porta non si era chiusa ma la sensazione dei minuti trascorsi non era più certa, quantificabile, realistica... la mia coscienza era lì o stava semplicemente vivendo un sogno? Ero sicuro di essere cosciente ma altrettanto certo di non essere più vivo... un po’ meno certo di essere morto, ma d’altra parte chi può sapere quand’è appena morto, se lo è davvero? Niente luci abbaglianti, niente ripercorrere la propria vita, niente fantasmi del passato, niente fuoco eterno; silenzio e pensieri, solo e solo questo!
Continua per la post mortem


continua...
