domenica, 27 gennaio 2008

90>99 quinta parte

E’ stato difficile concentrarsi e lavorare al 1994 per il progetto 90>99, ma mi sono impegnato solo per gli affezionati lettori, che non potevano rimanere a bocca asciutta così a lungo!




THE ADDICTION – VAMPIRI A NEW YORK
di A. Ferrara con L. Taylor, C. Walken, A. Sciorra, E. Falco, P. Calderon
Feroce e disturbante, pregno di nichilismo, un grande film indipendente degli anni 90, un vero capolavoro di Abel Ferrara.











AMICI PER GIOCO, AMICI PER SESSO
di A. Fleming con L. Flynn Boyle, S. Baldwin, J. Charles, A. Arquette
Questo titolo può essere preso ad esempio per un tipo di commedia che era alla ribalta in questo decennio; affrontando la confusione sessuale, argomento fino a pochi anni fa tabù, si cerca di divertire e fare anche un po’ pensare, senza esagerare.






ASSASSINI NATI – NATURAL BORN KILLERS
di O. Stone con  W. Harrelson, J. Lewis, R. Downey Jr., T. Lee Jones
Capolavoro assoluto e uno dei miei film preferiti di sempre. Oliver Stone cerca sempre l’eccesso e rifiutando totalmente le mezze misure.










LA BELLA VITA
di P. Virzì con C. Bigagli, M. Ghini, S. Ferilli
Spettacolare esordio di Paolo Virzì che va a fare compagnia ai pochi lungometraggi italiani davvero validi degli anni 90.









CLERKS – COMMESSI
di K. Smith con B. O'Halloran, J. Anderson, M. Ghigliotto, L. Spoonauer, J. Mewes, K. Smith
E’ un vero cult movie il primo film di Kevin Smith, che sforna un film indipendente e molto personale. Da vedere.










COME DUE COCCODRILLI
di G. Campiotti con F. Bentivoglio, G. Giannini, V. Golino, S. Dumas
Film interessante che racconta una storia in maniera curata e sensibile.









IL CORVO – THE CROW
di A. Proyas con B. Lee, M. Wincott, E. Hudson, R. Davis
Non posso non citare questo film che è un vero balsamo per tutti quelli che, come, subiscono il fascino dell’oscurità. Non può piovere per sempre…








DELLAMORTE DELLAMORE
di M. Soavi con R. Everett, A. Falchi, F. Hadij-Lazaro, B. Cupisti, S. Masciarelli
Un film pieno di difetti e non pienamente riuscito. Eppure il tentativo di coniugare horror e ironia grottesca, nonché lo splendido finale, si fanno ricordare.






ED WOOD
di T. Burton con J. Depp, M. Landau, S.J. Parker, B. Murray, P. Arquette, L. Marie, V. D'Onofrio
Capolavoro del grandissimo Tim Burton; geniale il regista, geniale il film.








L'ETA’ ACERBA – LES ROSEAUX SAUVAGES
di A. Téchiné con E. Bouchez, F. Gorny, G. Morel, S. Rideau, M. Moretti
Arriva dalla Francia questo film che affronta il tema dell’omosessualità in adolescenza, in maniera delicata ma coraggiosa.







FORREST GUMP
di R. Zemeckis con T. Hanks, R. Wright, G. Sinise, S. Field
Alto il budget, alto l’incasso in tutto il mondo, alto anche il tasso di zuccheri. Ma questo film dice qualcosa, anche per merito di Tom Hanks, convincente dall’inizio alla fine.







GIOVANI, CARINI E DISOCCUPATI
di B. Stiller con W. Ryder, E. Hawke, J. Garofalo, S. Zahn, B. Stiller
Altra uscita paradigmatica degli anni 90, la commedia punta l’occhio sui giovani disorientati alle prese con una realtà con cui devono fare i conti senza le sicurezze e i punti di riferimento validi per i loro genitori.







GO FISH – SEGUI IL PESCE
di R. Troche con E.V.S. Brodie, G. Turner, T.W. McMillan, A. Sharp
Probabilmente il film più indipendente di tutta la lista, cult movie della comunità lesbica.








HONG KONG EXPRESS
di W. Kar-wai con T. Leung Chiu Wai, B. Lin, T. Kaneshiro, F. Wong, V. Chow
Il grande cinema d’autore asiatico dimostra ancora una volta di essere fresco, originale, intelligente senza essere (troppo) noioso.








KILLING ZOE
di R. Avary con E. Stoltz, J. Delpy, J.H. Anglade, T. Thai, B. Ramsey
All’insegna della velocità, dell’eccesso, con un paio di scene visionarie, pur non essendo pienamente riuscito è un film che risulta avere alcuni punti di interesse.







THE KINGDOM – IL REGNO
di L. Von Trier e M. Arnfred con E.H. Järegård, K. Rolffes, H. Juul Hansen, S. Pilmark, G. Nørby
Pensato per la televisione, uscito qui da noi anche nel circuito cinematografico, è una delle migliori serie mai prodotte, al livello di Twin Peaks di David Lynch.
Next time, prepare to take the good with the evil”.






LEON
di L. Besson con J. Reno, N. Portman, G. Oldman, D. Aiello, P. Appel, E. Greene
Difficile bissare il successo di Nikita… eppure Luc Besson ci è riuscito.










MISTER HULA HOOP
di J. e E. Coen con T. Robbins, P. Newman, J. Jason Leigh, C. Durning, S. Buscemi, B. Campbell
Un film che non tutti hanno amato; per me invece è davvero notevole, per il ritmo, per le scenografie ingegnose e per la presenza di vari attori che ammiro.








UNA MOGLIE PER PAPA’
di J. Nelson con W. Goldberg, R. Liotta, S. Williams, T. Majorino, D. Ameche, Joan Cusack
Probabilmente quest’opera stona un po’ con il resto della lista. Però è un film che, non so perché, si guarda volentieri.








IL MOSTRO
di R. Benigni con R. Benigni, N. Braschi, M. Blanc, J.C. Brialy, M. Girotti, I. Marescotti
Ancora Roberto Benigni, ancora all’attacco con una commedia degli equivoci. Spassoso.









NIGHTMARE – NUOVO INCUBO
di W. Craven con R. Englund, H. Langenkamp, M. Hughes, D. Newsom, W. Craven, J. Saxon
Accade spesso che gli horror non abbiano un finale all’altezza. Accade anche a questo film ed è un peccato, perché le premesse (la contaminazione tra realtà ed opera cinematografica) erano buone.






LE NOZZE DI MURIEL
di P.J. Hogan T. Collette, B. Hunter, R. Griffiths, J. Drynan, G. Nevinson, M. Day
Bellissimo film, passato un po’ in sordina e sospetto che sia perché quell’anno in Australia è uscito anche Priscilla. Consiglio a tutti di recuperarlo!







ONCE WERE WARRIORS – UNA VOLTA ERANO GUERRIERI
di L. Tamahori con R. Owen, T. Morrison, M. Kerr-Bell, R. Morris Jr., J. Arahanga
Film drammatico di rara potenza. Rena Owen oltre ogni possibile descrizione.







PALLOTTOLE SU BROADWAY
di W. Allen con J. Cusack, J. Warden, C. Palminteri, D. Wiest, R. Reiner, T. Ullman, J. Tilly, M.L. Parker
Il grande maestro newyorkese è in piena forma e sforna una delle sue commedie più divertenti del decennio.







PICCOLI OMICIDI TRA AMICI
di D. Boyle con K. Fox, C. Eccleston, E. McGregor, K. Stott
Danny Boyle prima di Trainspotting realizza un bel british thriller. Il tema del malloppo che fa gola è già presente fin da qui…










PRET-A-PORTER
di R. Altman con M. Mastroianni, S. Loren, J. Roberts, T. Robbins, S. Rea, K. Basinger, A. Aimée, L. Hunt, L. Taylor, R.E. Grant, R. Everett, D. Aiello, F. Whitaker
Robert Altman si interessa allo scintillante mondo della moda; un altro film corale con un cast da far girare la testa.







IL PRETE
di A. Bird con L. Roache, T. Wilkinson, C. Tyson, R. Carlyle
Eccoci ancora al grande boom dei film a tematica glbt (cioè gay-lesbian-bisexual-trandgender) degli anni ’90. Qui abbiamo una produzione inglese che bada al sodo senza essere pruriginosa.







PRIMA DELLA PIOGGIA
di M. Manchevski con K. Cartlidge, R. Serbedzija, G. Colin, L. Mitevska, P. Law
Leone d’oro (ex aequo con Vive l’amour di Tsai Ming-Liang) alla mostra del cinema di Venezia del 1994, un ottimo film, insolito, trascinante, emozionante e di spessore polititco e civile.








PRISCILLA, LA REGINA DEL DESERTO
di S. Elliott con T. Stamp, H. Weaving, G. Pearce, B. Hunter, S. Chadwick
Che altro si può dire di questo film che non sia già stato detto? Vogliamo parlare del messaggio di tolleranza che ha fatto arrivare così chiaro a forte a così tante persone?











PULP FICTION
di Q. Tarantino con J. Travolta, S.L. Jackson, U. Thurman, B. Willis, M. de Medeiros, H. Keitel, T. Roth, A. Plummer, C. Walken, V. Rhames, E. Stoltz, R. Arquette
L’esplosione di Quentin Tarantino dopo Le iene, un cast incredibile pagato al minimo sindacale, un film che entra con forza e irruenza nella storia del cinema.








QUATTRO MATRIMONI E UN FUNERALE
di M. Newell con H. Grant, A. MacDowell, K. Scott Thomas, S. Callow, R. Atkinson
Delizioso!










IL SEME DELLA FOLLIA
di J. Carpenter S. Neill, J. Prochnow, J. Carmen, C. Heston, J. Glover
Questo è il John Carpenter che vorremmo sempre vedere: malato, ispirato, convincente








SENZA PELLE
di A. D'Alatri con A. Galiena, M. Ghini, K. Rossi Stuart, P. Piccinini, P.T. Cruciani
Una bella storia e un bel film, con l’intensa recitazione di Kim Rossi Stuart.








LA SIGNORA AMMAZZATUTTI
di J. Waters con K. Turner, S. Waterston, R. Lake, M. Lillard, S.W. Morgan, M. Stole, T. Lords, P. Hearst
Come posso spiegare quanto amo John Waters e quanto amo questo film?







SPEED
di J. de Bont con K. Reeves, D. Hopper, S. Bullock, J. Daniels
La velocità è davvero tutto in questo frenetico action movie, che si regge sul fascino della coppia Keanu Reeves e Sandra Bullock.








STRANE STORIE – RACCONTI DI FINE SECOLO
di S. Baldoni con I. Marescotti, S. Cohen, M. Valentini, A. Pea, F. Bonacci
Insolite, surreali e un po’ amare le storie raccontate da Sandro Baldoni.








TRE COLORI – FILM BIANCO
di K. Kieslowski con Z. Zamachowski, J. Delpy, J. Gajos, J. Stuhr, G. Warchol
Sebbene non sia il mio preferito di questa trilogia, rimane pur sempre un gran bel film, illuminato dalla presenza eterea di Julie Delpy.








TRE COLORI – FILM ROSSO
di K. Kieslowski con I. Jacob, J.L. Trintignant, F. Feder, J.P. Lorit, S. Le Bihan
Capolavoro, splendida chiusura di una splendida trilogia, Krzysztof Kieslowski si dimostra acuto, profondo e grande regista.









L'ULTIMA SEDUZIONE
di J. Dahl con L. Fiorentino, P. Berg, J.T. Walsh, B. Nunn, B. Pullman
Anche io sono stato sedotto da questo splendido thriller! Certo che rimanere indifferenti a Linda Fiorentino è impossibile…








VIVE L’AMOUR
di T. Ming-Liang con K.M. Yang, C. Chao-Jung, L. Kang-Sheng
Una sfida allo spettatore, il vuoto della solitudine, la mancanza del contatto e della comunicazione.









Ed eccoci di nuovo all’angolo dei film da recuperare (naturalmente sempre del 1994):
LE ALI DELLA LIBERTA’ di F. Darabont
CREATURE DEL CIELO di P. Jackson
ECLIPSE di J. Podeswa
LADYBIRD LADYBIRD di K. Loach
LAMERICA di G. Amelio
MANGIARE BERE UOMO DONNA di A. Lee
MRS. PARKER E IL CIRCOLO VIZIOSO di A. Rudolph
UNA PURA FORMALITA’ di G. Tornatore
REGARDE LE S HOMMES TOMBER di J. Audiard
LA REGINA MARGOT di P. Chéreau
IL SOGNO DELLA FARFALLA di M. Bellocchio
UN UOMO SENZA IMPORTANZA di S. Krishnamma
VANIA SULLA 42ª  STRADA di L. Malle
VIVERE! di Z. Yimou
WALLACE & GROMIT ED ALTRE STORIE di N. Park, R. Goleszlowski, J. Newitt e P. Lord

 

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mercoledì, 16 gennaio 2008

Scambio di corpi

Capitolo finale

Era un bagno piuttosto vecchio stile, senza finestre né luce forte; pareva ci fossero semplicemente le plafoniere e nulla altro. Il box doccia però era davvero ampio e pratico, con un manico esterno su cui erano appoggiati due asciugamani bianchi e un accappatoio nero. Fu una doccia davvero rilassante e mentre mi passavo lo shampoo sui capelli, ripensavo all’atto compiuto, sempre più convinto che il ragazzone volesse semplicemente fare del sesso... ma i suoi discorsi riguardo lo scambio dei corpi era stato così intenso che mi era piaciuto... se l’esperimento fosse stato solo una scusa, penso che lo avrei perdonato, tutto sommato era stato davvero piacevole intrattenermi con lui. L’acqua era caldissima e una volta chiuso il rubinetto, il vetro rimase completamente appannato e aprendo la porta sentii la brezza fredda arrivare su di me, poi apparve la sua mano che mi passava l’asciugamano più lungo.
– Oppure preferisci l’accappatoio? – disse con un flebile sorriso sul volto. Nel giro di qualche minuto, mi sentii perfettamente asciutto e mi resi conto che l’ambiente era davvero caldo, nonostante fossi nudo non sentivo più freddo. Ci sedemmo sul divano e rimanemmo un attimo in silenzio, poi Nicodemo si alzò e disse: – Se ti senti pronto, direi che possiamo andare di là e iniziare l’esperimento… vuoi? – Mi alzai e dissi: – Certo, andiamo pure... dimmi quello che devo fare... – Mentre si incamminava verso la porta socchiusa, mi guardò e fermandosi sulla soglia, mi invitò a seguirlo con il semplice sguardo.

La stanza era scura, con pavimento marrone e pareti vicine al nero, un paio di candelabri scintillavano accesi e nell’aria sentivo un odore che non saprei spiegare, era dolciastro ma non perfettamente riconoscibile. Probabilmente si trattava di qualche essenza, che veniva bruciata in uno dei piatti scuri appoggiati sul bordo di un ampio tappeto, sul quale si andò a sedere incrociando le gambe e tenendosi le ginocchia con le mani. Lo imitai posizionandomi di fronte a lui a poca distanza. Non riuscivo più a capire quanto tempo fosse passato da quando ero entrato in quella casa ma sapevo che questo esperimento si sarebbe fatto ora. – Chiudi gli occhi e appoggia la testa sulle mani, concentrati sul contatto fisico che abbiamo avuto poco fa. Cerca di ricordare le sfumature che le tue mani hanno conosciuto accarezzando il mio corpo, cerca di entrare in contatto con la sensazione di vicinanza e prova a proiettarti fuori dal tuo corpo. – Le sue parole scivolavano senza cadenza, senza ritmo, quasi fossero meccaniche, non avvertivo nessuna emozione trasparire e mi limitai a fare ciò che sentivo dire. Non aggiunsi nessuna parola, semplicemente cercai di proiettarmi in quello che mi tornava in mente della situazione appena vissuta con lui: la sensazione di toccarlo, accarezzarlo e sentire col ricordo le forme del suo corpo... Mi sembrava di toccarlo veramente, non riuscivo a smettere di pensare al piacere provato e come risposta, ebbi un’erezione ma cercai di non distrarmi e di concentrarmi sul cercare di “uscire” dal mio corpo. Insistetti a lungo sulla sensazione di evanescenza, immaginai la figura che avevo visto nel libro ma non riuscivo a non sentire il mio corpo appoggiato sul tappeto, pensavo che non sarei mai riuscito ad effettuare quella specie di transazione extra corporea. Il corpo che stavo accarezzando con la mente c’era davvero, sembrava proprio di stare compiendo quei gesti, mi pareva di sentire sulle mani la pelle che stavo immaginando, le rotondità dei glutei e il leggero pelo lì presente. Accarezzavo rimanendo con le mani leggere, quasi a sfiorare quel corpo che, detto fra noi, pareva più piccolo di quello che avevo sentito poco prima. L’odore divenne più intenso e mi sembrò che dai miei occhi chiusi uscissero delle lacrime... probabilmente l’aria secca e calda, unita alle spezie bruciate, facevano sì che i miei occhi ne risentissero un po’. Ora il contatto era davvero percettibile, sentivo con precisione le parti anatomiche che stavo solo pensando di toccare ed accarezzare, sentivo le asperità di alcune parti del corpo… Poi arrivai ai capelli, li sentivo leggeri e corti, molto più di come ricordavo di averli sentiti in precedenza. Continuai a navigare con entrambe le mani su quel corpo che assomigliava sempre di meno a quello che avevo sentito durante l’amplesso e quando arrivai al volto, sentii un po’ di pelo sul mento e null’altro… ma ero sicuro che Nicodemo aveva una barbetta leggera su tutto il volto. Alzai la testa e aprii gli occhi, che abituati al buio, videro subito la figura che avevo davanti... che mi stava guardando coi suoi occhi azzurri, un po’ più in basso rispetto a quanto ricordavo doveva essere e con un’aria tanto famigliare quanto terrorizzante. Allungai le mani per toccargli il naso, le labbra ed il mento. Sentivo tutto al tatto ma non come ricordavo, in un modo differente, quasi non fossero le mie mani e guardandole le trovai più grandi, forti e glabre delle mie. Rimasi sbalordito, bloccato e cessai per un attimo di respirare. Stavo guardando me stesso.. ma ero di fronte a dove mi trovavo, ero lì, davanti a me.. mi guardavo e mi vedevo perfettamente ora, i candelabri mi illuminavano facendo danzare le ombre sul mio volto ma io non ero lì, ero di fronte a me stesso. Mi alzai di scatto e quasi caddi nel fare questa semplice azione. Mi sembrava di essere più alto e goffamente cercavo di stare in equilibrio, mi guardai le gambe ed il pene, c’era tanto pelo scuro su queste parti e allora risollevai le mani e le guardai con attenzione, non erano le mie. – Cosa.. cosa diavolo sta succedendo? – Chiesi con una voce completamente diversa da quella che avevo sentito per tutta la mia esistenza… l’ambiente scuro cominciò a roteare e mi sentii sul punto di svenire, ma l’altro me stesso si alzò prontamente portando le mani sul mio torace a sorreggermi. Per la prima volta sentii la mia voce... no, la voce dell’altro, uscire da quella che era sempre stata la mia bocca: – Stai calmo, va tutto bene... l’esperimento è riuscito e ora ti trovi nel mio corpo... non aver fretta di fare qualunque cosa, devi prendere confidenza. – Era la mia voce ma con le parole di Nicodemo, parole che cercavano di tranquillizzarmi proprio mentre cominciavo a sentire pulsare all’impazzata il cuore dentro al corpo che stavo occupando... non era una sensazione piacevole, tutt’altro, non riuscivo a capacitarmi, stavo sognando o ero forse in una specie di trance dovuta a qualcosa nell’aria, qualcosa che bruciando creava illusioni o percezioni alterate? Guardavo la stanza che sembrava più piccola, il tappeto stesso pareva avere dimensioni differenti da quando mi ci ero seduto sopra, tutto aveva assunto una sembianza indefinibile, assurda.

– Ha funzionato? Voglio dire, ci siamo davvero scambiati i corpi? – dissi barcollando sopra il tappeto, che aveva una consistenza diversa da quella che avevo sentito al tatto quando mi ci ero appoggiato sedendomi. Il mio sguardo era interrogativo, sentivo di stare dentro ad un corpo differente dal mio ma avevo bisogno di sentirmelo affermare da un’altra persona. Volevo una conferma che la mia percezione non fosse alterata, che fosse davvero successo, che fossimo all’interno di un esperimento che stava dando i frutti cercati. – Sì direi che ha funzionato… – disse con un filo di voce il mio corpo nudo davanti a me, in piedi. Ora la cosa diventava ancora più sconcertante, non riuscivo a crederci nonostante le prove fossero davanti ai miei occhi e dentro di me… sentivo il forte bisogno di sedermi e ci provai ma caddi all’indietro sul tappeto, senza farmi male ma come se fossi stato in ebbrezza alcolica... – Ho bisogno di stendermi.. di dormire, non so perché ma mi sento stanchissimo! – dissi con un filo di voce che pareva quasi uscire da un moribondo. Sentivo le forze mancarmi, la volontà affievolirsi e mentre continuavo a scivolare dentro di me, il corpo si accasciava sul tappeto, lungo e disteso.. il mio (?) udito era flebile, mi pareva di sentire Nicodemo parlare ma forse ero io a parlare, o forse era il mio corpo che parlava ma non ero io a pronunciare quelle parole... arrivavano al mio io in modo flessuoso e tenue allo stesso tempo: ­ – Per questo ho accettato il tuo corpo, volevo vedere se la tua volontà era così forte da sostenere quel corpo malato... – capii solo una parte delle cose dette e il sonno cominciava a farsi strada sempre più violentemente. – Gnaps, ti sto dicendo che il corpo dove ti trovi ora sta morendo, non resisterai ancora a lungo... è malato e solo le mie arti riuscivano a mantenerlo in sesto. Ma non sarei riuscito nemmeno io a tenerlo in vita ancora per molto tempo.. mi spiace tu debba morire ma come si dice, morte tua, vita mia. – Il sorriso era degno di un diavolo, si stava alzando e allontanando da questo corpo riverso sul tappeto, cominciavo a sentire una forte sensazione di freddo e la vista iniziava ad annebbiarsi, dagli occhi iniziarono a scendere lentamente delle lacrime e la mente, che mi pareva viaggiare alla velocità della luce, stava cercando di ripercorrere l’accaduto: com’era stato possibile che fosse davvero successo? Non stavo sognando, sentivo veramente un dolore mai avvertito in precedenza, sentivo il freddo, la mancanza di energie, tutto assieme… un’esperienza macabra ma ineluttabile. Le tenebre stavano facendosi avanti, la stanza si scuriva e non sentivo più rumori né riuscivo a mettere a fuoco quello che l’occhio senza lacrime stava guardando, vedevo una luce rarefatta quasi a forma di rettangolo verticale, forse la porta dal quale il mio corpo posseduto da Nicodemo aveva usato per andarsene, forse la porta del paradiso, o quella dell’inferno... o semplicemente quella che una volta chiusa, lascia indietro tutto quello che non ci è entrato... Buio, la porta non si era chiusa ma la sensazione dei minuti trascorsi non era più certa, quantificabile, realistica... la mia coscienza era lì o stava semplicemente vivendo un sogno? Ero sicuro di essere cosciente ma altrettanto certo di non essere più vivo... un po’ meno certo di essere morto, ma d’altra parte chi può sapere quand’è appena morto, se lo è davvero? Niente luci abbaglianti, niente ripercorrere la propria vita, niente fantasmi del passato, niente fuoco eterno; silenzio e pensieri, solo e solo questo!

 

Continua per la post mortem

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lunedì, 14 gennaio 2008

Thinking blogger award

Mi ero accorto qualche giorno fa del Thinking Blogger Award mentre girellavo su internet. Le regole di questo ‘premio’ sono piuttosto semplici: se qualcuno ti ha nominato sul suo blog, devi a tua volta scrivere un post con i link ai 5 blog che ti fanno maggiormente pensare. Aggiungi un link al post originario inglese che ha lanciato l’idea (a proposito, eccolo qui), aggiungi il logo ed il gioco è fatto.

Sono stato molto sorpreso di essere stato nominato,  e devo ringraziare Aries che mi ha citato dalle colonne del suo splendido 525.600 minuti. Un blog che vi segnalo senz’altro, perché ha una serie di striscie favolosa che parla di due gatti, una ragazza carina e dolce che abita insieme a loro ed un losco figuro che si aggira nella stessa casa cercando di inserirsi in questo quadretto idilliaco – ok, se non è proprio così è quantomeno un punto di vista… Troverete poi aneddoti di vita quotidiana conditi con tanta ironia e varie ed eventuali, e non vi nascondo che la trovo una lettura molto piacevole.
Devo dire che Aries fa anche una piccola critica a Casa Gnappi, quella di non aggiornare il sito molto spesso… Personalmente mi sembra di tenere un buon ritmo, il blog è stato un po’ fermo da metà dicembre fino ai primi di gennaio, ma stavo lavorando ad alcuni post che hanno richiesto una gestazione più lunga del solito; in particolare quello su Gus Van Sant, che trovate un po’ più sotto, e poi il progetto 90>99, che non è affatto terminato e che sta affrontando un anno particolarmente ricco, e quindi impegnativo.

Bene, sarà forse superfluo ma vorrei anche aggiungere che tutti i blog presenti nella sezione “I vicini di casa” hanno un loro perché; qualcuno fa ridere, qualcuno fa emozionare, io ve li consiglio tutti, ora però è il momento di parlare di quelli che fanno pensare!

1) Consorzio Manzetti è un ragazzo fondamentalmente romantico, che racconta dei suoi sabati in discoteca alla ricerca del vero amore, o qualcosa che gli assomigli.
2) Homopage è un simpatico contenitore di articoli  e discussioni a tematiche glbt, tendenzialmente frequentato da giovani e giovanissimi. Leggerlo a volte può anche lasciare spiazzati, se avete il coraggio di arrivare in fondo a tutti i commenti (come in questo caso ad esempio).
3) Per molti sarà una cosa strana ma io inserisco anche The Male Vagabondage. Il blog si occupa principalmente di arte erotica, con foto di nudo, disegni e dipinti, con soggetti maschili. Io lo segnalo perché ritengo che ciò che espande la nostra concezione di bellezza, in qualche modo allarga anche il nostro modo di pensare.
4) La somma di due è il nido di una coppia gay, e i due sono entrambi innamoratissimi della musica, specialmente rock e indie. A me che da qualche anno non ascolto più tutti i dischi che vorrei, leggere questo blog fa venire uno strano miscuglio di gioia e nostalgia…

Il numero 5 per ora non c’è, anche perché non leggo con costanza tutti i blog interessanti in cui mi imbatto… forse in futuro
?


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martedì, 08 gennaio 2008

Movie stars 2007

Rispondo alla sfida lanciatami da Tenshiolo, e provvedo ad una specie di classifica dei film del 2007 che ho visto. Credo che sarebbe preferibile calcolare l’anno cinematografico da settembre ad agosto, piuttosto che da gennaio a dicembre come fanno molti in vena di bilanci, ma ormai è fatta. Non è una classifica in stile top ten perché mi sarebbe difficile paragonare film che sono all’interno di una stessa categoria; è meglio Saturno contro o l’ultimo di Tarantino? E’ peggio Ghost rider oppure Il risveglio delle tenebre? Per questo i film di una stessa categoria sono elencati in rigoroso ordine alfabetico.

Cinque stelle *****
Inland empire di D. Lynch
Grindhouse – A prova di morte di Q. Tarantino
Saturno contro di F. Ozpetek
Paranoid park di G. Van Sant
Zodiac di D. Fincher

Quattro stelle ****
La promessa dell’assassino di D. Cronenberg

Tre stelle ***
L’arte del sogno di M. Gondry
Breakfast on pluto di N. Jordan

Due stelle **
Borat – Studio culturale sull’America a beneficio della gloriosa nazione del Kazakistan di L. Charles
Una voce nella notte di P.Stettner
I Simpson – Il film di D. Silverman
Spider-Man 3 di S. Raimi

Una stella *
Giorni e nuvole di S. Soldini
Notturno bus di D. Marengo
Mr. Bean’s holiday di S. Bendelack
La terza madre di D. Argento

Zero stelle (per la serie: ridatemi i soldi)
I fantastici 4 e Silver Surfer di T. Story
Ghost rider di M.S. Johnson
Hairspray – Grasso è bello di A. Shankman
The illusionist di N. Burger
Pirati dei caraibi – Ai confini del mondo di G. Verbinski
Il risveglio delle tenebre di D.L. Cunningham
Shrek terzo di C. Miller e R. Hui

Per obiezioni, perplessità e sfuriate cliccate su commenti!



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domenica, 06 gennaio 2008

Scambio di corpi

Parte quarta:
- Assolutamente sì, comincia col maglione, poi le scarpe e se ti senti in imbarazzo, puoi rimanere in mutande, le porti vero? – aggiunse con un’aria beffarda e quasi come fosse a conoscenza di qualcosa che non sapevo, qualche mio interesse nell’apparire nudo.. non fosse altro che per vedere quale comportamento avrebbe poi tenuto nei miei confronti. Lo guardai per un momento interminabile, con un’aria assorta per capire se stava prendendomi in giro o se fosse veramente convinto che mi dovevo spogliare. Poi misi le mani alla base del maglione e me lo iniziai a sollevare, un giro di gomito e il maglione accartocciato era nella mia mano sinistra. – Dove lo posso appoggiare? – Dissi con aria convinta e guardandomi attorno. Mentre parlavo, mi stavo già spostando verso il divano pensando di appoggiarlo lì sopra. – Perfetto, va benissimo sul divano… – disse guardandomi mentre mi muovevo nella stanza, rimanendo a braccia incrociate. Sollevai il ginocchio sinistro e cominciai a slacciare la scarpa, in bilico accanto al divano, poi mi fermai, mi sedetti e completai l’opera. Passai all’altra scarpa e alzai lo sguardo verso il moretto che era ancora fermo lì a guardarmi, in piedi e con le braccia avvinghiate…
– Ma scusa, mi devo spogliare solo io? – dissi continuando l’opera di privazione dei miei abiti, stavo slacciando la cintura e sollevando il bacino, abbassai i jeans fino alle ginocchia, poi li sfilai e rimasi con un lembo in mano a guardare Nicodemo, fermo ed impassibile. – Allora? Dico, ti stai divertendo? Se volevi uno spogliarello potevi chiederlo, credevo facesse parte dell’esperimento… – dissi con aria un po’ seccata guardandolo negli occhi. – Stavo osservando il corpo che andrò ad occupare, ero curioso di vederti privo dei vestiti ma… hai ragione, mi spoglio subito… – disse cominciando a levarsi il maglione dal basso verso l’alto. In poco tempo eravamo entrambi in mutande, senza più nulla altro addosso con la differenza che io ero seduto mentre lui era ancora in piedi, poco distante da me. I suoi vestiti erano su una poltrona scura lì vicino, rigorosamente piegati, come fossero stati appena acquistati. Si avvicinò con passo gentile e si sedette accanto a me. – Vorresti che facessimo sesso ora? – Mi chiese con un’alzata di sopracciglia che sembrava dargli un’aria di superbia. – Se fa parte dell’esperimento, potrebbe essere una buona scusa per fare tanto sesso.. ma mi pareva d’aver capito che si trattasse di qualcosa di diverso da questo, sbaglio? – chiesi alzando anche io le sopracciglia mentre gli rivolgevo uno sguardo beffardo e pieno di orgoglio per il tentativo di mantenere le redini delle mie decisioni. – Il punto è questo, se facciamo sesso ora, poi scambiamo i corpi, potrai rifarlo da un punto di vista differente… il mio!! – Le sue parole uscirono dalla sua bocca in un modo tale che pareva inevitabile farlo, per poter avere la prova del successo stesso dell’esperimento. Ancora un po’ incerto riguardo la situazione che si stava creando e col volto rivolto verso il basso, guardai le mie ginocchia e in fondo alle gambe, vidi i miei piedi tamburellare… un certo nervosismo si stava impadronendo di me. Alzai lo sguardo su Nicodemo e con un punto di domanda stampato in fronte chiesi: - Ma tu sei gay? Cioè, detto fra noi.. sei un bel ragazzo e hai certamente capito che io sono gay... il tuo comportamento però non è chiaro, non so se fai tutto questo per fare sesso o se vuoi veramente arrivare ad un esperimento di scambio di corpi… mi sfugge l’insieme… capisco il provare a vedere se la cosa funziona ma il sesso... cioè andare con un altro uomo lo si fa se interessa, non a livello di conoscenza scientifica... cosa vuoi da me? – Mi ero bloccato, stavo parlando e parlando, mentre le mie mani stavano cominciando a tagliare l’aria, permeata di questa atmosfera sempre più hard e sempre meno scientifica... sicuramente era il nervosismo a farmi agitare e questo Nicodemo lo stava percependo, lo si capiva da come cercava di mettermi a mio agio rimanendo fermo e guardandomi solo negli occhi, senza mai abbassare lo sguardo sul mio intimo. – Credo che il sesso sia semplicemente una concezione, quindi differenziabile a seconda di chi mi trovo davanti.. non sono gay ma non sono nemmeno ancorato alla tradizione che mi vorrebbe eterosessuale... sono curiosamente portato a provare quello che il mio corpo richiede e non mi pongo tante domande... tu secondo me, dovresti solo chiederti quanto vuoi spingerti avanti.. tutto qui... – Il suo tono era sempre rimasto pacato, aveva parlato con la calma che contraddistingue chi sa cosa vuol dire e poco si preoccupa che possa essere condiviso o meno. – Non capisco... ok, l’ho già detto... è solo che non funziona così per me... cioè, non sono una macchina, non è che giri la chiave e mi avvii... non riesco a pensare di fare sesso con te solo perché siamo in mutande e mi dici che per te è uguale che lo si faccia o meno… non sono sicuro di spiegarmi bene ma… – mi interruppe appoggiando una mano sulla mia spalla sinistra e guardandomi negli occhi. – Credimi, non voglio forzare nulla, le cose che ti ho detto le penso davvero ma le ho poste in questo modo per tentare di sciogliere l’imbarazzo... – Mentre diceva queste parole, il suo volto si avvicinò sempre più e ci trovammo con le labbra che si sfioravano, pronte ad attaccarsi e permettere alle nostre lingue di incontrarsi. Non ci furono altre parole, la sua mano scivolò dalla spalla alla schiena, per poi tornare su fino ai capelli, poi l’altra si appoggiò delicatamente alla gamba destra, percorrendola verso il ginocchio per poi tornare in su. L’eccitazione fece il resto, ci ritrovammo stesi sul divano con le mani che sondavano i reciproci corpi alla ricerca dell’erezione se non del piacere stesso, mentre le nostre bocche erano congiunte in un lungo umido bacio.
Era stato inevitabile, come il respiro che consente la vita. Sono gay e quel ragazzo era sicuramente riuscito a conquistarmi con un insieme di cose… il mistero ed il suo corpo fecero da collante e per un’oretta i nostri corpi furono più che mai uniti, nei modi più acrobatici e piacevoli possibili. Una volta che entrambi trovammo la massima soddisfazione, ci fermammo e ansimando ci guardammo negli occhi. Lui era steso sopra di me, pancia su pancia, fluidi sopra fluidi e sudore accanto a sudore. Dopo alcuni istanti di torpore, dissi: - Allora, che ne pensi del sesso fra uomini? – Lo dissi sorridendo, cercando di non metterlo in imbarazzo. – Devo dire che è stato tanto piacevole quanto naturale… era quello che volevo sperimentare col ragazzo dell’esperimento precedente, quello che ti accennavo prima ma... non era disposto ad arrivare a questo. Mi fece chiaramente capire che non era interessato al sesso. – Lo disse con un’aria un tantino seccata, quasi che nel suo modo di essere regista, fosse dovuto scendere a patti con qualcosa che non aveva preventivato.. un no!
E’ ora di farci una bella doccia, poi una volta ripuliti ed asciugati, andremo nella stanza accanto, dove potremo iniziare lo scambio di corpi... vuoi mangiare qualcosa prima? – Mi chiese Nicodemo guardandomi ancora ansimante…
– No no... non ho fame, ma una bella doccia mi andrebbe davvero...
 

continua...

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venerdì, 04 gennaio 2008

Pizza party

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venerdì, 04 gennaio 2008

Gus Van Sant

Dopo aver visto al cinema Paranoid park mi sono nati spontanei alcuni pensieri sull’opera di quello che considero un grande maestro del cinema, Gus Van Sant.

La sua carriera la divido per comodità in tre periodi; il primo, che chiamerò ‘strade di fuoco’, comprende:
Drugstore cowboy (1989)

Belli e dannati (1991)
Gowgirl – Il nuovo sesso (1993)
Da morire (1995)
Non ho inserito il primo lungometraggio, Mala noche, perché non ho ancora avuto occasione di vederlo (spero di rimediare presto). In tutti questi film però è comune la figura del giovane sbandato, alla ricerca di qualcosa che forse non sa nemmeno definire, appassionato eppure fragile. Esemplare in questo senso Belli e dannati, che ci offre anche un richiamo a Shakespeare davvero potente e innovativo. Ma definirei notevole anche Gowgirl – Il nuovo sesso, in cui la protagonista ha il senso della libertà codificato nel dna e incarnato direttamente sul suo corpo. A chiudere questa fase, Da morire, in cui ci sono tre personaggi di questo genere, ma non sono i protagonisti; la protagonista assoluta è invece una donna determinatissima, molto middle class, che sogna di lavorare in tv e che è disposta a tutto per realizzare il suo sogno. Il contrasto è fortissimo, non solo nei contenuti ma anche nello stile, qui più raffreddato e molto meno caotico rispetto alle opere precedenti. Un degno e significativo epilogo per questa fase.

Un secondo periodo lo chiamerei ‘sotto le stelle’:
Will Hunting – Genio ribelle (1997)
Psycho (1998)
Scoprendo Forrester (2000)
E qui per stelle intendo le stelle di Hollywood: Van  Sant tenta la carta mainstream, ed ottiene un successo clamoroso con Will Hunting – Genio ribelle, scritto e interpretato da Matt Damon e Ben Affleck. Il dubbio che qui la sua regia sia semplicemente di servizio è forte, ed anche per Scoprendo Forrester mi viene da pensare che il film sia un veicolo per Sean Connery (non solo attore ma anche produttore), nel maestoso tentativo (fallito) di fargli vincere l’oscar. Considerando questo, l’operazione Psycho assume una luce molto diversa: sembra che Gus Van Sant in questa occasione si sia scelto da solo la propria stella di riferimento, cioè Alfred Hitchcock, e si sia messo volontariamente sotto il suo giogo, replicando con poche marginali variazioni il capolavoro del 1960. Un’auto-lezione di umiltà ed obbedienza, un’opera che di nuovo mira al grande pubblico e in cui di nuovo il regista segue tracce già segnate da altri; con la differenza che stavolta l’autore sceglie chi seguire e come seguirlo.

E arriviamo così alla terza ed ultima fase, ‘insostenibile leggerezza’:
Gerry (2002)
Elephant (2003)

Last days
  (2005)
Paranoid park (2007)
Risulta evidente in questa fase uno stile personale  immediatamente riconoscibile: l'attenzione per il corpo ed il suo movimento nello spazio è trattata con un'incredibile sensibilità artistica, davvero rara nel cinema occidentale. Togliendo Gerry, gli altri tre film in lista li considero tutti dei capolavori, e ci tengo a sottolineare che sono tutti e tre molto diversi. Diversi per contenuto, diversi per significato, diversi nel racconto, ma con uno stesso stile. Il regista riesce a parlarci di violenza, solitudine, colpa, usando il suo sguardo lieve e affettuoso, seguendo i personaggi senza mai stargli troppo addosso, mantenendo in maniera direi stupefacente il giusto equilibrio tra distacco e partecipazione. Visivamente ci regala sempre scene poetiche, con profondi significati che non ci sono mai spiattellati didascalicamente in faccia, ma sono lasciati alla nostra interpretazione, al nostro lavoro di spettatori (assolutamente) non passivi. Non arrivo a definire capolavoro Gerry perché ha un carattere più smaccatamente sperimentale e, per quanto apprezzabile, non ha soddisfatto pienamente il mio gusto come gli altri tre. 
 

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