Indubbiamente i discorsi relativi a ciò che non conosco, mi attirano sempre. Sarà perché sono molto curioso di natura, sarà perché a volte spero di catturare quel qualcosa che solitamente sfugge alla ragione.. sarà per quel desiderio di sentirsi più grandi, più forti di quel che si è.. un insieme di ragioni che compongono la mia persona e danno modo a quel volto, quelle parole di uno sconosciuto, di attirare la mia attenzione. In qualche modo lui mi conosceva, sapeva di me e di questa mia curiosità innata, sapeva che quel suo volto e i suoi modi non sarebbero passati ignorati e infatti stava proprio andando così, lui parlava e io ascoltavo, diceva cose al limite del credibile ma usava delle parole, un tono, una verve che riuscivano ad intaccare il mio scetticismo!!
Valutavo gli sguardi, il senso delle frasi che concatenava per esprimere i suoi pensieri e le sue idee, i concetti di un qualcosa di fantastico ma vicino alla realtà, guardavo le sue mani gesticolare, le sopraciglia alzarsi e scendere, gli occhi guardare i miei e tutto ciò che c’era attorno a noi, la sua posizione da seduto che non rimaneva mai la stessa. Soprattutto, guardavo i lineamenti, la sua bocca aprirsi e lasciare uscire parole. Forse guardai così intensamente che divenni spudorato, così improvvisamente smise di parlare, mi guardò e disse: - mi stai ancora seguendo? – Mi scossi e cambiai posizione poi lo guardai negli occhi e indietreggiando con la schiena dissi: - sì, certo che ti sto ascoltando, vai avanti.. – Il vociare di tutte le persone che avevamo attorno cominciava a darmi fastidio perché mentre lui parlava, il tono della sua voce passava da un’ottava all’altra e a volte perdevo il senso si una frase ed ero costretto a chiedere di ripetere, cosicché lui stesso si accorse della situazione e mi chiese di andarcene da lì e continuare i discorsi in un ambiente più silenzioso e privato. – Vuoi portarmi dove? – chiesi alzando il sopraciglio destro e alzandomi dalla seduta spingendo indietro il corpo. – Che ne dici di andare a casa mia? Potremmo parlare comodi e potrei anche mostrarti un po’ di libri e manoscritti sull’argomento.. – Si era già alzato in piedi mentre mi rivolgeva questa frase, già voltandomi le spalle per andare verso la cassa a pagare. – Ehi, fermati un po’?! Dove stai andando? Non è che stai correndo un po’ troppo? A casa tua.. mi mostri la tua collezione di farfalle.. so come funzionano queste cose.. – gli dissi mentre mi alzavo e lo seguivo verso la cassa. Si girò verso di me e guardandomi negli occhi, assunse un sorriso maliardo e un po’ ammiccante. – Cosa ti fa pensare che io voglia portarti a letto? Pensi che lo scambio di corpi, sia inteso in quel senso? E poi scusa, chi ti ha detto che sono minimamente interessato a te fisicamente? Potrei essere eterosessuale, no? – Rimasi un istante fermo a guardarlo negli occhi poi abbassando lo sguardo a terra, aggiunsi una smorfia modello sorriso sulla mia faccia e rialzando lo sguardo verso di lui dissi: - no.. non credo.. e comunque la mia era una battuta, se non l’hai intesa come tale, direi che ho ragione a pensare di averci preso.. – Un sorriso apparve anche sul suo volto, che arrossì un po’. Senza rispondere, andò dritto alla cassa e pagò entrambe le consumazioni, poi si girò la sciarpa bianca attorno al collo, chiudendosi il cappotto e si diresse verso la porta, senza guardare se lo stessi seguendo. La porta si aprì e si chiuse dietro a lui, mentre io continuavo a rimanere in piedi lì vicino, guardando la porta e pensando se stessi facendo la cosa giusta, se volessi davvero seguire questo strano individuo, strano.. carismatico.. e prepotentemente bello.. ma santo cielo, è possibile pensare sempre con l’uccello?? Direi di no.. avrei dovuto prendere tempo, allontanarmi e pensare un po’ alla situazione a mente fredda, ragionando e concludendo una decisione sul da farsi. La porta si riaprì e i suoi occhi si rivolsero ai miei, le sue labbra si mossero e la sua voce mi richiamò a se: - allora che si fa? – Lo guardai e mi guardai attorno, la cameriera simpatica mi rivolse un sorriso di saluto poi portò lo sguardo sul mio interlocutore, fermo sull’uscio con la porta socchiusa. Decisi che era il momento di muoversi e mi diressi verso l’uscita, afferrai la maniglia interna e la tirai a me, poi scavalcai l’uscio e sentii subito il freddo che spinto dal vento, era certamente poco sopportabile. Chiusi la porta tirandomela dietro e stropicciandomi le mani, mi rivolsi al bel maschietto dicendogli: - senti, facciamo così.. ora me ne vado a casa e penso un po’ alle cose che mi hai raccontato.. – Ma hai paura di me? Pensi davvero che una volta in casa mia, ti legherò al letto e succederà di tutto? – disse con aria beffarda e un po’ arrogante, continuando a camminare e voltandomi le spalle.. – A meno che non mi ipnotizzi, dubito che tu possa mantenere il ruolo principale di questo gioco! – azzardai con fare indispettito. Si fermò di scatto e voltandosi verso me disse: - non è un gioco, ti sto proponendo un passaggio del tuo essere nel mio corpo, proprio mentre io farò la stessa cosa col tuo.. non so se lo hai detto per scherzo o hai ravvisato qualche verità, ma c’entra l’ipnosi in questa fase.. – Rimasi perplesso e sempre più incuriosito, nella mia mente si stava facendo largo la bramosia di questo esperimento. Cercavo di non darlo a vedere ma inconsciamente alcuni miei atteggiamenti sicuramente stavano agevolando il fare persuasivo di questo ragazzo.. – Va bene, andiamo.. facciamolo! - Dissi improvvisamente, quasi che le parole fossero uscite da sole dalle mie labbra.
Era davvero molto freddo e cominciavo a sentire i muscoli indolenzirsi dal cercare di irrigidirsi per scaldare un corpo che tentennava e tremava, vuoi per il freddo pungente, vuoi per questa situazione che stava cominciando a sfuggire dal controllo a cui ero sempre stato abituato. Decisi di seguirlo mentre continuava a parlare di dati statistici su esperimenti effettuati in tal senso già molti anni passati. Lui stesso aveva fatto parte di un progetto di studio che non era mai riuscito a concludere l’esperimento se non con fallimenti ma poi rimaneva vago sul discorso del credere/riuscire. Era convinto che ci volessero due soggetti relativamente simili e coinvolti. Proprio questo punto però mi lasciava perplesso, come poteva esserci affinità con questa persona? Come potevamo sapere se veramente, senza quasi conoscersi, ci fosse la possibilità di essere complementari o simili? Sotto quale aspetto doveva esserci l’affinità? Lo riempii di domande al punto tale che si fermò, si voltò verso di me, guardandomi negli occhi poi alzò i braccio ed il suo indice sinistro indicò una porta. – Siamo arrivati, tutte le tue domande avranno risposta oltre quella porta, questo è il momento in cui sei tu a decidere, vuoi entrare?
Continua..
Devo dire che Gnappo è proprio stato puccioso, oltre che dolcemente gnappico.. che dire? Ne sono così felice.. in effetti gli ho dato una carrellata di bacini che l'ho consumato un po'.. porello, mi toccherà fargli tanta buona pappa per farlo riprendere al meglio!!! Ehehehe..
Le compagnie telefoniche mobili, si stanno facendo guerra per mantenere i propri clienti ma i colossi (Tim e Voda) sono comunque certi di avere un numero tale di clienti, da non preoccuparsi più di tanto, quindi alla fine creano nuove opportunità che sono sempre lontane, rispetto all'offerta Noi2 di Wind.. peccato che questa compagnia non abbia una vita tanto stabile, speriamo che duri..!!
Gnappo è una persona fantastica, è puccioso e arrogante quanto basta da catturarmi completamente!! Non vorrei fosse diverso da come lo conosco, è completo e bellissimo.. vabbé, sarò di parte ma vi assicuro che è inebriante, accecante, accattivante.. super!!! Lo adoro.. chissà quanto immagina che io gli voglia bene.. quand'ero piccino e voevo dire che volevo un mondo di bene ad una persona, portavo le mani dietro la schiena e dicevo: fino attaccato alle mani e ancora di più!!
Kiss to you my gnappo :-*********************************************
Prosegue il progetto 90>99: siamo arrivati ai film del 1993!
L'ALBERO, IL SINDACO E LA MEDIATECA di E. Rohmer con P. Greggory, A. Dombasle, F. Luchini
Rohmer realizza un altro film grande; partendo dal piccolo…
IL BANCHETTO DI NOZZE di A. Lee con W. Chao, M. Chin, M. Lichtenstein, S. Lung, A.L. Gua
Uno dei grandi film degli anni ’90, che mescola con sapienza dramma e commedia.
BUON COMPLEANNO, MR. GRAPE di L. Hallström con J. Depp, L. DiCaprio, J. Lewis, M. Steenburgen, J.C. Reilly
Dolce e originale, in questo lungometraggio troverete anche un Leonardo DiCaprio molto bravo e un giovane Johnny Depp.
CARLITO’S WAY di B. De Palma con A. Pacino, P.A. Miller, S. Penn, L. Guzmán, J. Leguizamo, V. Mortensen
Un’opera ricca, intensa, spettacolare, una delle più convincenti di Brian DePalma.
COWGIRL – IL NUOVO SESSO di G. Van Sant con U. Thurman, J. Hurt, L. Bracco, A. Dickinson, R. Phoenix, K. Reeves, C. Kane, S. Buscemi, S. Young, F. Dunaway
Forse non è uno dei migliori film di Gus Van Sant, eppure la sua visionaria espressività è innegabile.
L’ETA’ DELL’INNOCENZA di M. Scorsese con M. Pfeiffer, D. Day-Lewis, W. Ryder, G. Chaplin, J. Pryce
Martin Scorsese abbandona temporaneamente i suoi film di ambientazione metropolitana e si dedica a questo film in costume, suntuoso, curatissimo e interessante nei contenuti.
FILM BLU di K. Kieslowski con J. Binoche, B. Régent, F. Pernel, E. Riva
Capolavoro assoluto del cinema mondiale, prima parte di una trilogia ormai passata alla storia. Juliette Binoche intensa oltre ogni descrizione possibile.
FRAGOLA E CIOCCOLATO di T. Gutiérrez Alea e J.C. Tabío con J. Perugorría, V. Cruz, M. Ibarra
La Havana è un personaggio aggiunto in quest’opera, che ne esalta i colori e la sua magia. Sentimenti, politica e temi di attualità sociale si intrecciano in modo da fornire un’affresco molto reale della Cuba di quegli anni.
INSONNIA D’AMORE di N. Ephron con T. Hanks, M. Ryan, R. Reiner, B. Pullman, R. O'Donnell
Il merito che va riconosciuto a Nora Ephron è quello di recuperare lo spirito di un certo tipo di vecchio cinema di Hollywood e di provare a modernizzarlo.
KIKA – UN CORPO IN PRESTITO di P. Almodóvar con V. Forqué, V. Abril, P. Coyote, A. Casanovas, R. De Palma, B. Andersen
Audace, frizzante, pervaso da un forte senso estetico, nel grottesco tanto quanto nel melodramma. Questo è il cinema di Pedro Almodóvar.
LEZIONI DI PIANO di J. Campion con H. Hunter, H. Keitel, S. Neill, A. Paquin
Probabilmente esagerato nel romanticismo, ha però una potenza visiva che non si può negare.
LIBERA di P. Corsicato con I. Forte, C. Donadio, A. Bruschetta, E. Moscato
Tre storie con tre donne protagoniste, sospese fra l’incantesimo e il lato amaro della vita partenopea.
MATINEE di J. Dante con J. Goodman, S. Fenton, C. Moriarty, O. Katz
Lo sguardo critico di Joe Dante su alcuni degli aspetti più oscuri del passato (e di riflesso, del presente) degli Stati Uniti.
M. BUTTERFLY di D. Cronenberg con J. Irons, J. Lone, B. Sukowa, Ian Richardson
Grande film di David Cronenberg, che sembra davvero non sbagliare un colpo. Un film inquietante, profondo, che parla di amore e di dolore.
MISTERIOSO OMICIDIO A MANHATTAN di W. Allen con W. Allen, D. Keaton, A. Alda, A. Huston, J. Adler
Splendido questo lungometraggio che vede il ritorno della coppia Woody Allen-Diane Keaton. Un gioiellino.
LA NATURA AMBIGUA DELL’AMORE di D. Arcand con T. Gibson, R. Marshall, C. Bancroft, M. Kirshner
Ho sempre amato questo film, che riesce a sposare toni leggeri con argomenti importanti e con il mistero di un serial killer in libertà. E poi sono un grande fan di Mia Kirshner!
NEL NOME DEL PADRE di J. Sheridan con D. Day-Lewis, P. Postlethwaite, E. Thompson, A. Brophy
Un film che gioca molto sui contrasti; dinamismo e immobilità, gli spazi aperti e il carcere, la vitalità dei movimenti giovanili e la sofferenza di un padre e un figlio in prigione. Da vedere.
NIGHTMARE BEFORE CHRISTMAS di H. Selick
Capolavoro assoluto di Tim Burton! E non serve aggiungere altro.
NON TUTTI HANNO LA FORTUNA DI AVER AVUTO GENITORI COMUNISTI di J.J. Zilbermann con J. Balasko, M. Bénichou, C. Hiegel
Una commedia ambientata in Francia, ai bei vecchi tempi in cui si sapeva bene da che parte stare…
OCCHI DI SERPENTE di A. Ferrara con H. Keitel, Madonna, J. Russo, N. Ferrara, R. Murphy
Il cinema dentro il cinema, l’occhio riflesso di Abel Ferrara. Conturbante.
PHILADELPHIA di J. Demme con T. Hanks, D. Washington, J. Robards, Mary Steenburgen, A. Banderas
Un classico: il primo vero grande film hollywoodiano che parla di omosessualità. E di Aids. L’esordio di Antonio Banderas negli Usa e un’interpretazione da oscar di Tom Hanks.
QUEL CHE RESTA DEL GIORNO di J. Ivory con A. Hopkins, E. Thompson, J. Fox, C. Reeve, P. Vaughan, H. Grant
Un film sottovoce, come la vita del personaggio interpretato da Anthony Hopkins. Elegante, di grande spessore e di ampio respiro.
RICOMINCIO DA CAPO di H. Ramis con B. Murray, A. MacDowell, C. Elliott, S. Tobolowsky
Si basa su un’unica idea; fortunatamente, quell’idea funziona fino alla fine. Non era per nulla scontato…
SEI GRADI DI SEPARAZIONE di F. Schepisi con S. Channing, W. Smith, D. Sutherland, I. McKellen, M.B. Hurt, B. Davison
Piccolo film sull’arrivismo e le menzogne che gli fanno da contorno. Will Smith era appena arrivato da Bel-Air!
VIAGGIO IN INGHILTERRA di R. Attenborough con A. Hopkins, D. Winger, E. Hardwicke, J. Wood
In questo viaggio viene trattata la sofferenza e si parla di come essa abbia il potere di rendere muto chi si trova ad essere spettatore di un dramma. Specialmente se lo spettatore è teneramente innamorato.
WITTGENSTEIN di D. Jarman con K. Johnson, M. Gough, T. Swinton
Un film complesso, eppure giocoso, per descrivere la figura di un filosofo teorico del linguaggio.
L’angolo dei film da recuperare stavolta è piuttosto affollato!
ADDIO MIA CONCUBINA di C. Kaige
THE BABY OF MACON di P. Greenaway
BAD BOY BUBBY di R. De Heer
BLUE di D. Jarman
CALENDAR di A. Egoyan
IL GRANDE COCOMERO di F. Archibugi
PIOVONO PIETRE di K. Loach
SCHINDLER’S LIST di S. Spielberg
SMOKING; NO SMOKING di A. Resnais
SONATINE di T. Kitano
STEFANO QUANTESTORIE di M. Nichetti
TRENTADUE PICCOLI FILM SU GLENN GOULD di F. Girard
ULTRACORPI – L’INVASIONE CONTINUA di A. Ferrara