domenica, 29 luglio 2007

Nottata fresco-calda

In questa caldissima estate viene spesso voglia di pensare alla montagna o comunque a quei luoghi che donano un po' di frescore, sano e leggero.. balsamo rilassante al solito sudore quotidiano.

Ieri sera io e Gnappo, siamo stati in una spiaggia costeggiata da promontri alti e misto verdi e bianchi, uno spettacolo davvero fantastico da osservare con immenso piacere da parte di tutti i presenti, raggiungibile con un'oretta di autostrada e super strada da dove viviamo noi. Raggiunta una bella piazzetta piena di gente e macchine parcheggiate nel più e nel meno degli spazi un tantino ridotti, ci ha raggiunti un'amica di Gnappo che ci ha accompagnati ad una strada costiera dove, una volta lasciata la macchina, ci siamo avventurati su una stradina sterrata in forte discesa, che porta proprio a questa spiaggetta ad arco, con sassi e ghiaia. E' servita la torcia per illuminare il viottolo sterrato che ha creato quache principio di scivolata a tutti e tre, tra risate e principi di infarto.. ehehehe.. poi giunti in fondo, dopo una piccola radura sempre verdissima, si è schiuso il paradiso!! Tanta gente immersa in un'atmosfera da "Lost", su una spiaggia dove nessuno conosce gli altri ma tutti ci si saluta, tende e fili con panni stesi a vista d'occhio, gente sdraiata, gente che canta e altrettanta che mangia.. e piano piano, siamo arrivati all'accampamento degli amici che ci aspettavano, presi da un vortice di sensazioni dovute al chiarore della bellissima luna piena, che pur non vedendosi, regalava una luminosità sufficiente a vedere i prifili di ogni cosa attorno a noi.

Dopo un pasto veloce, si sono cominciate fior di chiacchiere su questo e quello, con un sottofondo creato da un paio di ragazzi che, imbracciata una chitarra e un tamburello con sonagli, hanno dato quel quacosa di più, degno di attirare la mia attenzione a lungo. Un ritmo fatto di battiti di mani di tutti i presenti, cori di voci sulle canzoni conosciute e balli più o meno possibili da guardare.. ehehe.. mentre dove eravamo seduti noi, si stavano intersecando storie di casi sociali conosciuti nei viaggi e nel pellegrinare della stupenda amica di Gnappo, che chiamerò O per rispettare la sua privacy (sono bravo, eh?). O ci ha raccontato di tutto un po' delle sue esperienze col sistema lavorativo di altre nazioni, dove si capisce che c'é sempre motivo di discussione e confronto, avendo a che fare con altre culture e tradizioni!! E via così, finché non ricordo bene come (probabilmente a causa delle birrette bevute), siamo finiti a parlare degli spiriti e delle relative sedute.. ehehe.. si è anche unito il fratello di O alle chiacchiere, dove sono state raccontate le proprie esperienze a riguardo, e dove si è ben capito che ognuno di noi ha davvero tanto da dire a riguardo, chi dal punto di vista religioso, chi da quello scientifico chi da altri point of view.. comunque sia, ad un certo punto, qualcuno.. senza fare nomi.. ha rabbrividito.. ehehehe.. è stata una serata emozionante, da far mancare il fiato, come nel momento dei saluti, dove ci siamo ritrovati abbracciati a salutare O che aveva ancora tantissimo di cui parlare con Gnappo, ha dimostrato una dolcezza e una sensibilità che solo una vera amica prova nei confronti di chi vuole veramente bene.. lode all'esistenza di tali splendide creature!!! Ancora il fiato ci è mancato nella risalita, che ha accelerato i nostri battiti cardiaci, creando il tipico fiatone di chi, come noi, probabilmente fuma un po' troppo.. quindi non essendo grandi sportivi, abbiamo fatto una bella faticata per tornare alla macchina.. ma giunti alla cima, l'abbiamo ritrovata lì dov'era stata lasciata, con tante altre macchinine a fargli compagnia!!

Il ritorno è stato fatto con serenità e chiacchiere sulla fantastica serata, accompagnati dalla voce del Maranzani, che ci indicava dove girare e a che distanza ci si trovava dall'autostrada.. penso sinceramente che con il TomTom, sia diventato impossibile perdersi!!!!!!!!!! Ciao ciao, alla prossima chiacchierata.

Gnaps

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categoria: giardino


martedì, 24 luglio 2007

Ferrology

Ovvero: come sparare sulla croce rossa (relativa)


Si può amare il rock, l’hard-rock e la musica dark, e poi nominare ufficialmente la canzone del 2007 “E Raffaella è mia”? Evidentemente con l’età che passa i miei gusti musicali si ammorbidiscono.
La mia amica e vicina di casa MyKingdom sostiene che canzone & video possono essere presi come un coming out della Tiziana… pardon, volevo dire di Tiziano.
Ma da quant’è che si sospetta che sia gay? Mah, forse fin dall’esordio. Il mio amico G. mi fece notare questi versi della canzone Xverso: “Trenta gradi Fahreneit, il tuo profumo, scotta!”; secondo lui, Fahreneit non va riferito ai gradi, ma al profumo! Infatti 30 gradi Fahreneit sarebbero un freddo boia, in palese contraddizione con il successivo ‘scotta’, mentre Fahreneit è il nome di un profumo… da uomo! Non mi intendo molto di cosmetici, ma ho creduto alla parola del mio amico. In fondo nella stessa canzone non dice anche “il fatto è che tu sai cosa cerco, collo spalle mento” – andiamo sarebbero tipiche parti anatomiche che si guardano in una ragazza? Se una mia amica qualsiasi si sentisse dire dal fidanzato ‘maremma hai due spalle strepitose’ gli tirerebbe il ferro da stiro mirando agli incisivi.
E poi c’è l’altro episodio, quello dell’intervista a Ferro di cui avevo letto solo il titolo in corpo 22: “Non faccio sesso da 10 anni”.
La cosa mi sembrava piuttosto strana, perché per carità, Tiziana, volevo dire, Tiziano può avere l’orientamento sessuale che preferisce, io non ho pregiudizi, però se sei un cantante famosissimo e contemporaneamente un sex-symbol, con fan maschi e femmine e immagino anche trans che sbavano ai tuoi piedi in buona parte del globo terracqueo, che tu sia gay o etero o bisex, fai fatica a rimorchiare? Non penso proprio!
Così sono andato a cercare l’intervista; egli dichiarava ‘non tocco una donna da 10 anni’… che è ben diverso dal dire che non si fa sesso da 10 anni! Anche se probabilmente è meglio che nessuno lo dica al titolista, potrebbe avere un infarto.
Vogliamo parlare poi della canzone “Non me lo so spiegare”, struggente canzone d’amore in cui non c’è un riferimento che sia uno al sesso della persona amata, nella miglior tradizione di Zero? Oppure vogliamo pensare al testo della canzone “Ti voglio bene”, in cui si rivolge ad un ipotetico amico dicendogli tante volte ti voglio bene, poi si passa ad una specie di dichiarazione d’amore, e improvvisamente sembra rivolgersi a una ragazza? Ho sentito girare una confusa spiegazione secondo cui starebbe parlando al suo migliore amico che gli ha rubato la ragazza, quindi poi a un certo punto parlerebbe direttamente a lei, insomma una cosa penosa.

In definitiva la cosa più incisiva su tutta quanta questa faccenda l’ho letta scritta sul blog Tom anni fa, da parte di un ragazzo di cui non ricordo il nick ma che sicuramente era gay:
”Ma se Tiziano Ferro è etero, come mai tutte le sue canzoni parlano della mia vita?”


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categoria: soggiorno


domenica, 15 luglio 2007

E se io da grande facessi il cuoco?

Quando ero bambino, avrò avuto non so, cinque anni, ero con mia mamma a una fiera; stavo guardando una bancarella di giocattoli e la mia attenzione è finita su un mini-set per cucinare. Era un set con pentole e padelle e pentolini e uno scolapasta, rossi, e perfino un minuscolo pacco di pasta Barilla. La confezione aveva il cartone dietro e la plastica trasparente davanti.
Lo guardavo incantato e cominciavo a volerlo, volerlo sempre di più.
Così chiedo a mia mamma se me lo compra.
Ma lei mi guarda e dice “Ma quelle sono per le bambine!”.
C’è qualche secondo di pausa, in cui probabilmente stavo raccogliendo le idee.
Dopodiché le domando “E se io da grande facessi il cuoco?”
Mia mamma ha fatto una mezza risata.

E poi me lo ha comprato.


Per il riaffiorare di questo ricordo, si ringrazia Filippo Timi, autore di Tuttalpiù muoio, il libro che sto leggendo in questi giorni.


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categoria: cantina


domenica, 15 luglio 2007

Men at Home

Oggi ho visitato alcuni siti di fotografia, soprattutto di ritratti, ho trovato questo che mi sembra interessante e ve lo segnalo. La galleria che vi consiglio è Men at Home.

E a proposito di siti con foto, se l'immagine che ho postato qualche tempo fa tratta dal calendario Les dieux du stade vi è piaciuta, potete dare un'occhiata agli scatti realizzati per l'edizione 2007 se cliccate qui.
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categoria: bagno


martedì, 10 luglio 2007

23:52

Normalmente a quest'ora, io e gnappo siamo davanti alla tv col notebook acceso, a leggere info di ogni genere e a "zappingare" qua e là alla ricerca di qualcosa di guardabile. Spesso ci troviamo a mettere su un dvd o a decidere se uscire x prendere un po' d'aria assieme ad un gelato, una granita siciliana o altro di frescamente simile ma questa sera, gnappo è riverso sul lettone, in preda ad un mal di testa che lo ha praticamente cotto & condito, l'ultimo gesto da lui fatto prima di diventare orizzontale, è stato quello (molto clemente) di accendere il climatizzatore, cosa più che necessaria qui in camera, dato che il mio PC, è praticamente una via di mezzo tra un forno ed un camino acceso!!!

C'é un azzurro intenso attorno a lui, fuoriesce dal lenzuolo colorato solo con una parte del dorso, un braccio e la splendida capoccina tutta capelluta di moro, quale è!! Ma quant'é bello questo ragazzo, non credo finirò mai di dirglielo. Non è un complimento fine a se stesso, è proprio ciò che i miei occhi captano.. mi ritengo davvero un ragazzo fortunato..!!

Certo non è che sia una personcina semplice, eh? Ha i suoi lati spigolosi ma.. d'altra parte penso che dal suo punto di vista, io sia altrettanto spigoloso sotto certi aspetti. Quaste cose, che fanno parte della coesistenza di due individui, sono uno degli aspetti che mi ha sempre intrigato tantissimo. Lo scoprire nuovi punti di vista, specialmente di una persona con un carattere come il suo, sono una manna x me.. un modo x mettere in discussione quello che a volte do x scontato.. Ovviamente non è sempre facile trovare la famosa via di mezzo quando discutiamo ma guarda un po' che ti dico?! Stiamo bene assieme.. lo penso e lo sento..

Chissà se tra i lettori del blog si è aggiunta anche una mia amichetta coetanea.. bé Vale, se ci sei batti un colpo.. buona nottata a tutti. E' ora di spegnere e raggiungere il mio tato tatoso.

Gnaps

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categoria: camera da letto


domenica, 08 luglio 2007

Due film visti al cinema

Estate, almeno per me, vuol dire anche cinema all’aperto; una dolce occasione per recuperare quei film che non si è fatto in tempo a vedere durante l’inverno. E così io e Gnaps durante questa settimana di ferie abbiamo approfittato per vederne due. Segue recensione, interessante e speriamo non noiosa.

Attenzione! Nelle prossime righe potreste trovare anticipazioni (spoiler) sulle trame dei film. Se volete continuare a leggere, beh io vi ho avvisati.


La sconosciuta di Giuseppe Tornatore

Ripasso veloce: Tornatore è un regista discontinuo, amato per Nuovo cinema paradiso e Una pura formalità;  ha realizzato cose interessanti come L’uomo dalle stelle e La leggenda del pianista sull’oceano, ma ha realizzato anche ciofeche immonde come Malena e Stanno tutti bene. Di questo film ne ho sentito parlare molto bene ed è per questo che l’ho voluto vedere; a mio parere, è un film molto bello, ma non un capolavoro. Fra i punti di forza conterei soprattutto le atmosfere, davvero splendide, coadiuvate da una fotografia raffinata e sempre efficace nel descrivere i toni della vicenda. Alcune scene particolarmente forti poi ci aiutano ad entrare nella psicologia dei personaggi, ad esempio le sequenze in cui la protagonista cerca di guarire la bimba con una riabilitazione casalinga. Inoltre un cast stellare fornisce interpretazioni più che all’altezza: è sempre un piacere rivedere Piera Degli Esposti… Margherita Buy e Angela Molina sono perfette nei loro piccoli ruoli; Michele Placido è un cattivo che si fa ricordare, Haber e Favino concentratissimi. Claudia Gerini è un’attrice in crescita, ormai capace di sfumature, anche se un po’ monocorde. Menzione d’onore per la sconosciuta Kseniya Rappoport, vincitrice del David per questo film, intensa attrice proveniente dal teatro russo.
Purtroppo il film ha anche dei punti deboli, a cominciare dalla colonna sonora di Morricone. Non so voi ma io sono stanco delle solite orchestrazioni. Mi piacerebbe sentire più musica elettronica al cinema. Il difetto più grande di questo film però secondo me è la sceneggiatura; questa storia cattura l’attenzione, è profonda, è misteriosa; ma un po’ fine a sé stessa. Alla fine del film non ho avuto quella piacevole sensazione di soddisfazione, di aver un colto un senso ultimo, mio o del regista poco importa.



Zodiac di David Fincher

158 minuti per un film che sazia veramente; Fincher si basa su fatti accaduti e documentati e costruisce un film solido come una roccia, senza sbavature, stilisticamente interessante senza essere rivoluzionario. Ma da questo materiale storico a mio parere ricava qualcosa in più; la ricerca di questo serial killer, nel suo infilarsi continuo in vicoli ciechi, dimenticanze, con le tante perizie e testimonianze che si contraddicono l’un l’altra, è un po’ la metafora della vita di tutti noi. E l’ossessione di Gyllenhaal per la cattura dell’assassino sembra un monito: state tutti attenti a non lasciarvi sopraffare dalla ricerca di qualcosa che forse non troverete mai. State attenti a non dimenticare di vivere la vostra vita, mentre correte dietro ai vostri fantasmi. Un film potente e interessante, che si presta a vari livelli di lettura e che mi ha lasciato, stavolta sì, piacevolmente soddisfatto.


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categoria: terrazzo


lunedì, 02 luglio 2007

Death

Ovvero: una storia d’amore



So che hai tante forme. Con il tuo mantello nero e il cappuccio, solo teschio e scheletro e la falce in mano, ormai ti trovo quasi divertente. Immagino che su molti faccia ancora effetto, no? Ma devo dire che come ragazza sedicenne gentile, con un look dark, sei stupenda: pelle bianchissima, capelli che neanche Siouxsie ai tempi d’oro; vestita di pelle e un simbolo egiziano al collo. Sì, sei proprio adorabile, ed è facile immaginarti così.

Ma la prima volta che sei venuta da me, avevi una forma ancora diversa: eri il buio. Quando ero un bimbo, da solo a letto, senza riuscire ad addormentarmi, pensando e ripensando, i buio sussurrava il tuo nome. Mi sentivo smarrito in quel vasto mondo oscuro, e non potevo fare a meno di pensare: se dopo la morte non ci fosse niente? Se le cose che ci raccontano di paradiso e inferno non fossero altro che fesserie? Lo sai, ero un bambino abbastanza precoce. Cercavo di farmi un’idea di cosa significasse la fine, non esistere più, per niente. Essere morto. E questi pensieri mi sgomentavano ancora di più, accrescevano il mio smarrimento; mi sentivo piccolo e solo e disperato. Mi domando ora se mi sentivi in quei momenti. Se sentivi che ti pensavo. Che effetto ti facevo? Ti si stringeva il cuore? Perché è questo l’effetto che fa a me, se mi giro indietro e torno a volgere lo sguardo su quel bimbo.

E’ vero, avevo paura di te. Quante sono le storie d’amore che nascono così? Quando ho cominciato ad innamorarmi di te, non lo ricordo più. Dev’essere stato lentamente, dev’essere stata una storia ascoltata, aggiunta a un tramonto visto qualche tempo dopo, aggiunto a un odore sentito poi nel cuore della notte. Con il tempo, sono arrivato a capire qualcosa in più di me – di te, non so se ho capito molto. Ma ho capito che da un certo punto in poi, ho voluto approfondire la conoscenza delle cose che mi spaventavano di più: la notte, il buio… e te. Ho cominciato a sognarti, a pensare a te in un nuovo modo: sapevo che ci saremmo incontrati, prima o poi. Meglio poi, ho pensato, e lo penso ancora. Ma ci incontreremo, prima o poi. Ed ho cominciato a pensare che potrebbe essere un bell’incontro.
Non ti preoccupare, non ho preparato vino, cioccolatini, luci soffuse. Oddio, magari un po’ di vino rosso, ho idea che ti piaccia. Ma non sarà il classico incontro in cui è scontato che si finisca in camera da letto. Spero che parleremo un po’, e che ci faremo quattro risate.

Mi domando se è vera quella vecchia leggenda, quella in cui si dice che una volta ogni cento anni, passi la giornata come un comune mortale. Che è il prezzo che devi pagare per essere quello che sei: la signora che divide ciò che è da ciò che non è più, o qualcosa del genere. L’alto costo della vita, lo chiamano. In quel giorno, si dice, non muore nessuno. Certo è strano che nessuno se ne sia mai accorto. Io non ho mai letto sulla prima pagina di un quotidiano “Oggi non è morto nessuno!”. Una notizia che sono sicuro farebbe storcere il naso agli studiosi di scienze statistiche di tutto il mondo. E che alla fine non credo nessun direttore di giornale pubblicherebbe. Lo sai, finisci sul  telegiornale quando lavori, non quando sei in vacanza.
Mi domando come sarebbe se in quella giornata mi incontrassi, mi domando se mi coinvolgeresti in una delle tue bizzarre avventure. Mi domando cosa mi diresti. A me piacerebbe portarti a fare un giro, e farti divertire un po’. A che serve una giornata di vacanza altrimenti? La mattina si potrebbe andare al mare, ti compro io la protezione totale. Il pomeriggio ci potremmo sedere da qualche parte a guardare la gente che passa e commentare le nuove follie della moda autunno-inverno, e tutto quello che ci viene in mente. La sera, magari uscire con qualcuno dei miei amici? Inviterò un paio di etero, visto che sicuramente non ti dispiace flirtare; ci divertiremo.

Se questo non succederà, beh, come ho già detto, ci vedremo comunque, alla fine. Un po’ di chiacchiere e qualche risata, d’accordo?
Ti voglio bene Didi, a presto. O anche a tardi…

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categoria: studio


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